Ottobre mese decisivo, Rossi non può più sbagliare

Ottobre mese decisivo, Rossi non può più sbagliare

“Dobbiamo avere più personalità”. Questo sembra essere il pensiero fisso di Delio Rossi, una frase che ormai viene ripetuta al termine di ogni sconfitta. Anche dopo la gara di domenica, anche di fronte a domande che sostanzialmente volevano fare ammettere al mister che la sua squadra è scarsa e inadatta al campionato, il coach romagnolo ha continuato a seguire il solito leit motiv: “Siamo adatti a questa categoria e ci possiamo salvare, dobbiamo solo migliorare”. Parole di circostanza per proteggere e difendere il suo operato e i suoi ragazzi, oppure convinzione piena in quello che dice? È una domanda che è lecito farsi, perchè se è vero che Rossi rimane saldo sulla panchina rossoblù, è altrettanto vero che la gara contro il Palermo sarà sicuramente decisiva per il suo futuro. Per quanto Corvino, Di Vaio e Fenucci continuino a dire che Rossi è stato preso per fare crescere questo gruppo di giovani, non vedo come non si possa pensare ad un avvicendamento nel caso di una sconfitta casalinga contro i rosanero. Servirebbe quantomeno a dare una scossa all’ambiente e alla squadra, a fare svegliare dei giocatori che appaiono spaesati e disorientati, oltre che in ritardo di condizione e inferiori alle avversarie che si trovano davanti. Nessuno pensava di vincere allo Stadium contro i bianconeri di Allegri, e dunque la riconferma del mister è apparsa abbastanza scontata, ma bisognerà sfruttare queste due settimane di sosta per creare una squadra vera e che sappia dimostrarsi migliore di chi incontrerà da qui alle prossime cinque partite, che saranno fondamentali per il futuro: dopo la già citata gara contro il Palermo, si affronteranno, nel giro di sette giorni, Carpi -in trasferta- e Inter e Atalanta al Dall’Ara, per poi chiudere il pokerissimo di gare a Verona, sabato 7 novembre. Sarà dunque un ottobre di fuoco per il Bologna, che finalmente si troverà di fronte squadre del suo calibro: non nascondiamoci, queste prime sette partite hanno visto i rossoblù affrontare avversarie nettamente superiori, eccetto Frosinone ed Udinese. Dicevamo di un ottobre fondamentale, che è cominciato con la sconfitta contro la Juventus, ma che dovrà essere caratterizzato da vittorie e risultati positivi. Si affronteranno squadre alla portata, che al momento, però, stanno raccogliendo più del Bologna, che si trova solo soletto in fondo alla classifica. È una classifica brutta da vedere, ma non impietosa e non definitiva. C’è modo di smuoverla e di migliorarla, però bisogna farlo subito e non si può più rimandare. Se qualche settimana fa, infatti, ci si poteva aggrappare ai vari “arriverà un calendario migliore” o “le partite da vincere sono altre”, ora non si può più. Ora queste partite sono arrivate, ora il calendario alla portata è arrivato, ora non si può più pensare al domani, ma bisogna concentrarsi solo sul presente. Rossi ha due settimane di tempo per fare lavorare la squadra e riuscire a darle un’anima, una dignità, una maggiore fluidità e anche una migliore condizione fisica. Non bisogna lasciare niente al caso in questi quindici giorni, e ogni allenamento dovrà essere affrontato con la giusta determinazione, per arrivare pronti alla sfida contro il Palermo. Comincia una sorta di nuovo “mini-ritiro”: dopo quello finto di luglio e agosto, dopo quello abbastanza superfluo di inizio settembre, questo è davvero fondamentale. Siamo entrati nel mese decisivo: Rossi non può più sbagliare, il Bologna non può più sbagliare. E, per come la vedo io da inguaribile ottimista, ha tutti i mezzi per risalire

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