Osvaldo e Ilicic? Sarebbe un Bologna da sogno

Osvaldo e Ilicic? Sarebbe un Bologna da sogno

Comincia a scaldarsi il mercato rossoblù, quando mancano dieci giorni all’inizio ufficiale della nuova stagione. Corvino sta lavorando senza sosta, sta cercando giocatori che possano essere utili alla causa e sta valutando il grande nome che possa scaldare la piazza. Si sono sentiti discorsi su Borini e Destro, su El Sharaawy e Pazzini, ma nelle ultime ore l’interesse del direttore è  finito su Daniel Osvaldo. È un giocatore estroso, che ha dimostrato, nel corso della sua carriera, di essere tanto pregevole sul campo quanto indecifrabile fuori dal rettangolo verde. Corvino lo portò a Firenze, e Bologna lo ha già conosciuto, ma era un Osvaldo diverso. Era un giocatore fin troppo giovane, che non era ancora esploso e che certo non ha lasciato ricordi indelebili nel cuore dei sostenitori rossoblù. Col tempo le cose sono cambiate e penso che l’arrivo dell’italo-argentino potrebbe scaldare veramente il cuore e la testa dei tifosi. Se poi attorno a lui venisse preso un giocatore di qualità in grado di esaltarne le caratteristiche, ecco che allora potremmo avere davvero modo di divertirci e di toglierci qualche soddisfazione. E chi potrebbe essere questo giocatore? Chiaramente Ilicic con il quale, per la seconda volta in sei mesi, Bologna e Fiorentina hanno trovato l’accordo, e con il quale ancora una volta il problema grande è quello di convincere e coinvolgere il giocatore. Se a gennaio poteva esserci l’attenuante legata al dovere scendere di categoria, ora il problema è di natura economica: Ilicic vuole più soldi di quelli che offre il Bologna e continua a tergiversare, forse perché non si fida ancora della squadra nella quale si troverebbe a giocare e della quale diventerebbe immediatamente il punto di riferimento. La sicurezza di avere al fianco un altro “campione”, potrebbe veramente convincerlo, ma è anche normale che il mercato esige dei tempi e prendere due “top player” contemporaneamente è impossibile e impensabile. Siamo sempre al solito discorso: c’è bisogno di giocatori validi e motivati,  che sposino la causa in tutto e per tutto. Se Ilicic non lo è,  si viri su qualcun altro,  anche se le sue qualità e le sue doti farebbero davvero bene al Bologna che sta nascendo. Altra garanzia potrebbe essere data da Delio Rossi, che lo vuole a tutti i costi e che saprebbe esaltarlo nella sua nuova squadra. Elementi non trascurabili, che possono essere il punto di forza sul quale Corvino tenterà di agire.

Vorrei tornare poi un attimo sugli acquisti dati per certi, quelli di Rossettini e Rizzo. Chi si aspettava subito il grande colpo, è rimasto deluso e qualcuno storce il naso, ma a mio parere sono due rinforzi potenzialmente molto importanti. Rossettini è un giocatore con esperienza in serie A, l’unico centrale -oltre a Gastaldello- ad avere giocato con continuità nella massima serie nelle ultime stagioni; potrebbe essere un vantaggio anche per Oikonomou che, per quanto lo ritenga pronto per fare il titolare, potrebbe avere qualche problema di adattamento nelle prime partite; avere al suo fianco un giocatore di esperienza, potrebbe aiutarlo tantissimo, e penso che quindi il nuovo centrale possa essere davvero un valore aggiunto. E poi c’è Rizzo, altro giocatore giovane (è del ’92), sul quale la società ha deciso di investire: si critica il prezzo troppo alto speso per il suo ingaggio (5 milioni), ma in un mercato fatto di cifre folli (20 milioni per Bertolacci, 40 per Kondongbia, cifre che non più di tre-quattro anni fa non sarebbero mai state neanche pensate), è chiaro che tutto viene fatto in proporzione. Rizzo è sicuramente un altro ragazzo interessante, che ha il futuro davanti a sé, che avrà voglia di mettersi in mostra e di farsi notare. Può ricoprire praticamente tutti i ruoli nel centrocampo e può quindi diventare un’arma tattica importante per Delio Rossi.

Insomma, due acquisti non certo altisonanti, ma che possono essere davvero utili e produttivi per questo Bologna. L’anno scorso di questi tempi storcevamo il naso perchè veniva venduto Capello e veniva preso Oikonomou, non eravamo soddisfatti dell’ingaggio di Matuzalem (“è bollito”, il sottoscritto fu il primo a pensarlo) e ci domandavamo chi fossero i vari Laribi e Ceccarelli che venivano ingaggiati. A distanza di un anno possiamo invece guardare la realtà con due giocatori di livello discreto che possono dare veramente qualcosa in più al nostro Bologna. È solo l’inizio del mercato, siamo solo nel riscaldamento. Sicuramente Corvino sta lavorando per noi. Che sia Osvaldo o chiunque altro, sono convinto che tra qualche giorno avremo modo di sorprenderci e di essere felici. E poi di cominciare le polemiche, perchè tanto, chiunque arriverà, non sarà mai abbastanza.

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