Ora due vittorie interne per prendere il Carpi

Ora due vittorie interne per prendere il Carpi

di Giacomo Bianchi, @jack_bianchi23

~~Era stata una delle settimane più travagliate dall’inizio della stagione, con il pareggio interno con la Ternana che aveva generato le critiche verso Lopez, con il procuratore di Zuculini che aveva parlato ai giornali e la conseguente risposta del ragazzo; e poi il caso Abero e la conferenza stampa del mister che aveva preso posizione dicendo che quello che era successo era stato fin troppo esagerato e che per i ragazzi era stata una tranquilla settimana di lavoro. Questi i presupposti prima della gara contro il Cittadella, con tanta tensione e tanta pressione che circondavano il Bologna; ma sono bastati novanta minuti e un goal di Laribi per dimenticare tutto questo e tornare a casa dal Tombolato con tre punti punti fondamentali, come se niente fosse successo. È stato un successo pesantissimo, non tanto per l’avversario ed il suo blasone, e nemmeno per l’impresa compiuta; è stato però un successo da grande squadra, con gli uomini di Lopez che hanno fatto discretamente bene nel primo tempo ed hanno trovato il vantaggio, mentre nel secondo hanno rischiato qualcosa di più, ma non hanno mai perso la bussola come succedeva a ottobre o novembre quando si andava in vantaggio e ci si chiudeva nella propria metà campo finendo inevitabilmente con il prendere goal. Il Bologna ha imparato ad essere squadra, sta gestendo meglio le situazioni, e gli errori autunnali commessi sono stati metabolizzati e curati con il passare delle settimane.

È stato, nel complesso, un Bologna che ha vinto ma non ha convinto a pieno. Ma devo essere sincero, è stato un Bologna che mi è piaciuto per l’unità che ha avuto anche nei momenti di maggiore difficoltà. Adesso sono otto i risultati utili consecutivi, e fa strano pensare che in questi due mesi senza sconfitte il mister sia sempre e comunque in discussione. Ma si tratta pur sempre di 20 punti conquistati sui 24 a disposizione e, finché porta a casa il risultato, non gli si può imputare alcuna colpa; certo, i pareggi interni contro Pescara e Ternana gridano vendetta soprattutto per il modo in cui sono state affrontate le gare, ma forse sono stati necessari per spronare la squadra a fare meglio nelle gare successive. Magari, con due prove fantastiche, ci sarebbe stato il rischio di rilassarsi e sentirsi superiori, l’errore più grande che si possa commettere in questo campionato. In questi otto risultati utili, il grande merito va alla difesa: solo tre i goal subiti (zero nelle ultime quattro), a dimostrazione del fatto che il sistema difensivo attuato da Lopez è solido ed efficace; Masina sta dimostrando di essere un giocatore a tutti gli effetti, il rendimento di Ceccarelli è altalenante ma nel complesso ampiamente sufficiente, e la coppia di centrali è di assoluto livello anche per una squadra di metà classifica in serie A, con un giocatore come Oikonomou come possibile cambio, un lusso che pochi possono permettersi. A tutti questi va poi aggiunto Nando Coppola che, arrivato in estate per fare da chioccia a Stojianovic e dopo le amnesie iniziali, si è preso l’appellativo di “Santo” tra miracoli e interventi salva-partita. Alzi la mano chi, in luglio, pensava potesse essere uno degli uomini chiave della stagione rossoblu.

Con il sorriso sulle labbra e una maggior serenità nello spogliatoio, bisognerà lavorare sodo in questa breve settimana per preparare al meglio le due sfide dei prossimi sette giorni: arriveranno al Dall’Ara un Vicenza che viene da cinque vittorie consecutive, e poi un Latina che ha bisogno di punti per provare ad uscire dalla zona calda della classifica. Dopo avere dimostrato di essere più forti delle critiche, si dimostri anche di essere più forti di un Dall’Ara che ultimamente appare più un limite che un vantaggio. E si vada a prendere il Carpi, che così lontano non è.

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