Non succede, ma se succede…

Non succede, ma se succede…

Che l’orchestra rossoblù non suonasse più in maniera armonica da diverso tempo, era cosa nota quasi a tutti. Più incerto invece era l’esito di un cambio di guida tecnica in questo momento della stagione, a sole tre giornate dal termine della regular season. Da quello che si è visto in questi primi allenamenti della gestione Delio Rossi però, possiamo dire che un cambiamento c’è stato. Eccome se c’è stato. Ho ancora negli occhi l’allenamento di martedì pomeriggio, e le novità che ha portato in dote. Delio Rossi profuma più di “mister” rispetto al suo predecessore, grazie alla sua esperienza  e alla sua capacità di incidere sul gruppo e farsi seguire da tutti i ragazzi, giovani e meno giovani. Si sono sentite urla e richiami, si sono visti schemi e trame d’attacco, tutte cose che dalle parti di Casteldebole mancavano da un bel po’. Il mister ha seguito con attenzione ogni singolo movimento dei suoi, come un padre che segue la crescita del proprio figlio, chiedendo di fare le cose semplici. Curiosa la scenetta che ha visto protagonista Buchel: dopo un errore in fase di impostazione, Rossi ha preso in disparte l’austriaco spiegandogli cosa non andava. Insomma, la sensazione è che a Bologna sia arrivato un mister con le idee chiare. Un mister che sa di non poter fare miracoli, ma consapevole allo stesso tempo di “dover fare presto e bene”, come dichiarato dallo stesso tecnico ex Lazio durante la sua presentazione alla stampa.

Idee chiare anche sotto l’aspetto tattico: in questi due giorni è stato provato il 4-4-2 con il rombo a centrocampo, soluzione che potrebbe essere interessante soprattutto per variare un po’ le soluzioni a disposizione e dare una mano agli attaccanti, che sabato dovrebbero essere Acquafresca e Mancosu. Curioso anche l’esperimento di Mbaye, provato mezzala destra e che con Ceccarelli ha fatto vedere cose positive sul binario di destra in allenamento.

Come sempre però, le chiacchiere della settimana le porta via il vento e giudice unico e supremo è sempre il campo. Al Bologna non resta altro che vincere le tre partite che rimangono, innanzitutto per agguantare il terzo posto – prezioso in ottica play-off -, con uno sguardo ai risultati del Frosinone, a +4 e con il vantaggio negli scontri diretti. Si comincia sabato al Dall’Ara contro un Avellino rigenerato dalla vittoria sul Pescara e in piena corsa per i play-off, che non regalerà nulla ai ragazzi rossoblù. Serve una prova di spessore per partire col piede giusto in questa nuova gestione, anche perché qualche piccola speranza di promozione diretta c’è. Facendo gli scongiuri e guardando i risultati del girone di andata, il Frosinone ha raccolto 4 punti nelle ultime tre sfide. Dovesse ripetere questo score, con il Bologna vittorioso in tutte le sue gare, si verificherebbe qualcosa di fantascientifico. Non succede, ma se succede…

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