Mercato finito, Lopez non può sbagliare

Mercato finito, Lopez non può sbagliare

E anche a ‘sto giro, il calciomercato ce lo siamo messi alle spalle. Per una volta però, lo facciamo col sorriso sulle labbra e non con la lacrimuccia sul viso, perché per una volta il Bologna si è rinforzato invece di indebolirsi. Sono arrivati sei acquisti: un portiere, due difensori, un centrocampista e due attaccanti, praticamente quello che serviva al Bologna per allungare la coperta, che troppo spesso durante la stagione si era rivelata corta e inadatta ad una squadra del calibro di quella rossoblù. Gastaldello, presentato ieri, è l’acquisto di lusso e non solo per la qualità del calciatore che in serie B sposterà e parecchio. Quello che farà la differenza è la voglia e la convinzione mostrate dall’ex capitano della Sampdoria, che durante la sua prima conferenza stampa sotto le Due Torri ha esordito con un “Sono qui perché ci credo”, esprimendo poi tre concetti assolutamente fondamentali: “ambizione”,  “crescita”, “progetto”, in rigoroso ordine alfabetico. Tre parole che, così nude e crude, possono sembrare banali e scontate, ma che invece rappresentano appieno quella che è la scelta di Daniele di voler vestire il rossoblù, nonostante la categoria inferiore e il lato economico che ovviamente non sarà lo stesso di Genova. Con il suo arrivo la difesa è davvero a posto, così come il centrocampo che trova in Krsticic un’arma in più da non sottovalutare. Perché se il ragazzo sta bene, può fare delle ottime cose lì in mezzo. E poi ci sono Da Costa, Mbaye, Sansone e Mancosu, di cui ho già parlato settimana scorsa e che sono tutti validi innesti.

A questo punto però, non voglio rompere le uova nel paniere, ma una considerazione va fatta. Nei mesi precedenti al calciomercato, le scelte di mister Lopez, vuoi per un motivo vuoi per un altro, erano praticamente obbligate, così come l’undici da mandare in campo, e solo poche volte l’ex Cagliari ha potuto scegliere o inventarsi qualcosa di nuovo. Ora invece di scelta ce n’è, ed è proprio questo un nodo cruciale da sciogliere per raggiungere l’obiettivo stagionale. Mi spiego: il mister adesso dovrà essere bravo nel gestire la situazione, cercando di sfruttare le qualità dei nuovi arrivati nel miglior modo possibile senza però intaccare l’equilibrio che la squadra ha trovato, il tutto anche per scacciare le critiche arrivate dopo il pareggio di sabato, quando a Zuculini sono stati preferiti Casarini ed un Buchel lontanissimo parente di quello ammirato nei primi mesi del campionato. Quello della “scelta” è un problema positivo, se così possiamo chiamarlo, ma allo stesso tempo il margine di errore si assottiglia notevolmente e non ti puoi più permettere mezzo passo falso. Perché il Bologna adesso, almeno sulla carta, è tra le più forti del campionato e da qui alla fine dovrà costantemente convivere con l’ansia di dover vincere sempre, a tutti i costi. Occhio dunque, perché commettere dei passi falsi da qui a giugno precluderebbe a Lopez la possibilità di poter sedere sulla panchina del “Dall’Ara” anche nella prossima stagione.

Le settimane a venire comunque ci daranno un’idea dell’apporto dei nuovi, di quanto potranno essere utili alla causa. Nel prossimo mese circa infatti, il Bologna affronterà avversari quasi tutti nella parte destra della classifica, ad eccezione del sorprendente Vicenza. Si comincia sabato a Crotone, che all’andata castigò con un netto 2-0 il Bologna più brutto della stagione, e non sarà certamente una partita scontata quella dello “Scida”. Gli uomini di Drago, seppur ultimi, hanno spaventato il Carpi settimana scorsa, e in casa hanno sempre fatto discretamente conquistando 16 degli attuali 24 punti. Per informazioni, chiedere al Frosinone che alla vigilia di Natale ha lasciato le penne in riva allo Ionio. Il Bfc dovrà essere concentrato e umile, cercando il bottino pieno magari senza badare troppo al bel gioco, un po’ come successo a Chiavari, e potendo contare sulla coppia Maietta-Gastaldello che a Crotone ricordano molto bene, in una squadra che in panchina aveva Gasperini e poteva vantare altri giocatori del calibro di Mirante e Vantaggiato. Dopo la trasferta in terra calabrese, Cacia e compagni se la vedranno con Ternana, Cittadella, Vicenza e Latina. Cinque partite che diranno molto sulle reali ambizioni del Bologna. Il mercato è finito, tra un mese capiremo dove ci porterà questa truppa. Intanto anche io, come Gastaldello, ci credo. Dite che faccio bene?

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy