Masina, pietra angolare del Bologna che verrà

Masina, pietra angolare del Bologna che verrà

A poco più di una settimana dalla tanto agognata promozione in Serie A la piazza di Bologna è già in fibrillazione per il mercato che verrà e già si odono i primi “mugugni” sul fatto che ancora non è stato annunciato alcun colpo. Acquisti che arriveranno, basta aver pazienza, visto che in queste settimane – big escluse – tutti i club sono concentrati per risolvere le comproprietà (scadenza il 25) che dal prossimo anno non esisteranno più o trovare accordi per i riscatti dei giocatori arrivati in prestito nelle precedenti finestre di mercato. Nei prossimi giorni il Bologna fra rinnovi (Matuzalem e Da Costa) e riscatti (Mbaye, Sansone e Krsticic) cercherà di confermare buona parte della squadra che ha conquistato la Serie A per dare continuità al progetto iniziato con lo sbarco dei nordamericani in città e di Corvino in cabina di regia. Solo dopo si entrerà nel vivo del mercato vero e proprio, per quanto Corvino stia lavorando già da diversi mesi sotto traccia in questo senso fra giovani prospetti e giocatori già pronti. E allora oltre che alla casella entrate sarà importante dare un occhio anche a quella uscite visto che al momento sembrano diversi i calciatori che non rientrano nei progetti del club – molti ereditati dalle precedenti gestioni – a cui bisognerà trovare una sistemazione anche per abbassare il monte ingaggi e avere maggiori risorse per operare in entrata al di là del budget che la proprietà metterà a disposizione.

Intanto si è posta la prima pietra angolare su cui costruire un grande futuro. È da leggersi così il rinnovo fino al 2019 del terzino Adam Masina, un prodotto del nostro vivaio valorizzato in questa stagione da Lopez prima e Rossi poi che può rappresentare una colonna del Bologna del futuro. Un profeta in patria, finalmente si spera, che non sarà costretto a lasciare il club ancora “cinno”, ma che è destinato a crescere e dare lustro alla nostra maglia. Un primo passo, importante, verso la creazione di quel mix fra giovani e anziani che, come spiegato dall’ad Claudio Fenucci, deve essere alla base di un consolidamento in Serie A e di una crescita graduale, ma continua, che potrà regalare grandi soddisfazioni a una piazza che finalmente può contare su una proprietà solida e danarosa. Un segnale forte, in controtendenza rispetto al passato, che fa ben sperare anche in vista del mercato che verrà.

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