Ma non si chiamava mercato di riparazione?

Ma non si chiamava mercato di riparazione?

Arrivati alla ventiduesima giornata di questo equilibratissimo campionato diventa importante, anzi fondamentale, capire gli ultimi movimenti in un mercato di gennaio tutt’altro che entusiasmante per i colori rossoblù.

Si perchè di cose da riparare in casa Bologna ce ne sarebbero diverse. Purtroppo però le trattative volgono al termine, e al terzultimo giorno di mercato il bilancio è decisamente deprimente e la situazione assai preoccupante.

Beh, di acquisti nemmeno l’ombra, mentre le cessioni di Andrea Pisanu, Federico Rodriguez e sopratutto del capitano Daniele Portanova, rischiano di destabilizzare nuovamente un reparto (quello arretrato) che quest’anno non trova pace.

Squalifica di Portanova, poi infortunio di Natali e infine cessione di Portanova hanno impedito agli uomini di Pioli di trovare continuità e assetto giusto e, il risultato, purtroppo lo abbiamo visto domenica contro la Roma. In queste 22 partite infatti la nostra difesa ha già al suo passivo 31 reti, subendole da tutti eccetto Catania, Palermo, Lazio e Chievo (al ritorno). Quest’anno non si può certo dire che la dea bendata abbia aiutato il Bologna, però se andiamo ad esaminare le occasioni da gol regalate agli avversari non si possono giustificare le tante (troppe) distrazioni del reparto arretrato da cui sono scaturite le 12 sconfitte. A questo punto le speranze dei tifosi risiedono nelle trattative in corso per portare in rossoblù un difensore (si fa il nome di Fernandez del Napoli) e un portiere (Viaviano?). Staremo a vedere. Speriamo solo che la fortuna giri e che il buon senso prevalga di modo da mettere in atto una ricostruzione di una rosa certamente ad oggi ancora numerosa, ma che ha perso tanti, anzi troppi giocatori fondamentali in pochi mesi. Nel frattempo cosa stanno facendo i nostri avversari? In questo mercato di gennaio la formazione più attiva sia per numero di operazioni concluse, ma sicuramente anche per il valore dei giocatori acquistati, è il Genoa di Preziosi che, oltre al cambio di allenatore, ha acquistato Matuzalem dalla Lazio, Pisano dal Palermo, Floro Flores dall’Udinese, Manfredini dall’Atalanta, Ruben Olivera dalla Fiorentina e Acerbi dal Milan, a fronte delle cessioni di Merkel, Canini e Seymour. Il Palermo si è anch’esso rinforzato nel nel reparto arretrato acquistando un portiere di qualità come Sorrentino dal Chievo, oltre ai napoletani Dossena e Aronica. Chi si è finora indebolita è l’Atalanta che ha ceduto metà della sua difesa titolare con Peluso partito per Torino sponda Juventus e, come ricordavamo in precedenza, l’ex rossoblù Manfredini andato al Genoa. Il Chievo dovrà invece preoccuparsi di accaparrare un portiere che possa rimpiazzare Sorrentino. Non hanno operato stravolgimenti la Samp, il Pescara, il Siena e il Cagliari che, per diverse ragioni, hanno mantenuto invariate le proprie rose fatta eccezione per alcuni scambi di poca importanza. E il Bologna? Per ora ancora niente, ma vorrei ricordare alla società, che sotto le Due Tori non sogniamo gente come Balotelli, Paulinho, Anelka o simili, ma una tranquilla salvezza (diversamente dal solito) con qualche domenica d’anticipo e magari togliendoci qualche altra soddisfazione.

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