Ma cosa ti sei mangiato Mattia?!

Ma cosa ti sei mangiato Mattia?!

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Ovviamente questo è stato il pensiero di tutti i tifosi quando hanno visto il tiro di Destro colpire in pieno Handanovič allo scadere della partita. Un’ottima palla in mezzo all’area di rigore, Destro si avventa e spedisce il pallone in faccia al portiere sloveno.

Un’occasione troppo ghiotta che qualsiasi attaccante avrebbe cacciato dentro.
Destro invece non ha angolato il tiro e ha sparato centralmente il pallone del possibile 1 a 1.
I cori per Mattia in arrivo alla stazione Centrale di Bologna sono ormai un ricordo lontano. Applaudito sì alla sua entrata ma accompagnato dai fischi all’imbocco del tunnel. Non ha alzato la testa, non ha aspettato la squadra, diritto negli spogliatoi senza rivolgere lo sguardo allo stadio mentre i rossoblù ricevevano comunque i meritati applausi della Nord.
Che cosa è successo a questo giocatore?
Il 7 maggio 2014 Destro era entrato ufficialmente nella classifica degli attaccanti più redditizi di quell’anno, un gol ogni 83 minuti dietro soltanto a giocatori come Messi e Agüero.
E’ possibile che in un solo anno si possa avere un’involuzione del genere?

Io sinceramente non riesco a capacitarmi di questa situazione.

Destro non si aspettava tutta questa responsabilità, di caricarsi sulle spalle un’intera squadra; e quando questo macigno gli è arrivato addosso non è riuscito a reagire, venendovi schiacciato sotto.
Io ho fiducia in questo ragazzo, non si diventa scarsi da un anno all’altro; è vero, negli anni alla Roma la vita era sicuramente più facile, con una squadra che faceva trequarti del lavoro e chiedeva a lui solo “il compito” di cacciarla dentro. Ma in quel caso, quando veniva chiamato in causa, la metteva sempre dentro.
Ora neanche davanti ad occasioni così nitide riesce a sbloccarsi.
É la famosa maledizione dell’attaccante, che se non riesce a segnare con continuità vede la porta sempre più piccola.
Io spero soltanto che il tempo e il duro lavoro possano aiutare questo ragazzo a ritrovare la strada del goal e della serenità, perché il Bologna ha un disperato bisogno di lui.

Archiviato il Caso-Destro passiamo invece all partita di stasera nel suo insieme.
Stasera per la prima volta, da quando c’è Rossi in panchina, posso dire con tranquillità di aver visto un buonissimo Bologna.
Abbiamo giocato un bellissimo primo tempo, una squadra che riusciva a contenere un avversario sulla carta superiore, una squadra ordinata, che in alcune occasioni soprattutto quando si accendeva Giaccherini (uno dei migliori assolutamente in campo e che benedizione il suo ritorno) ha fatto vedere delle ottime ripartenze e giocate.
La difesa si è comportata in generale molto bene (lasciamo stare ovviamente l’ingenuità fatale di Ferrari complice anche l’errore di Gastaldello); ho visto finalmente un Rossettini diligente (forse una delle poche volte) e delle ottime giocate di Masina (sempre di più una conferma).
Davvero peccato per Ferrari, non aveva disputato una brutta gara, anzi; solo in due occasioni nel coprire Perišić aveva anticipato il giocatore invece di aspettarlo ma con la sua galoppata degna di Bruno Peres, aveva nel primo tempo già fatto dimenticare queste pecche.
Al fischio di Banti per il termine dei primi 45 minuti, ero davvero soddisfatto di questo Bologna.
Nel secondo tempo l’espulsione di Melo aveva fatto sperare un po’ tutti. Un Inter che non sembrava in grado di trovare spazi, incapace nel creare delle azioni pericolose.
Ma si sa: “Il calcio è strano, Beppe”. Ogni errore, soprattutto quando giochi contro gente del calibro di Icardi e compagnia bella, il più delle volte lo paghi.

Il vero problema di questa squadra è stato quello di non essersi affacciata con pericolosità e costanza alla porta di Handanovič. Davvero poche occasioni vere create, l’unico vero pericolo non può arrivare al 93esimo in una partita che stavi controllando ampiamente e in superiorità numerica.

Delio Rossi aveva preparato questa partita molto bene. Soltanto che nuovamente si è dimostrato incapace nell’intervenire a gara in corso. Con un Bologna propositivo, che controllava la partita e un Inter in 10 non puoi aspettare il 71′ per operare il primo cambio.
La squadra nel primo tempo aveva corso tantissimo, non ci sorprendiamo se nella Top 7 dei giocatori che hanno percorso più Chilometri 5 avevano la maglia rossoblù.

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Delio Rossi doveva mettere in campo forze fresche già dal 60esimo minuto.
Doveva mettere Destro dal 60esimo minuto, cercare magari, dato che l’Inter aveva un uomo in meno di provare a portarla a casa.
Invece no, abbiamo aspettato troppo, hanno segnato e subito si sono chiusi a riccio.
Destro marcato da tre uomini e Falco (entrato con lui all’81esimo) che ha cercato di buttarla in mezzo il più possibile, non sono riusciti a fare il miracolo (o almeno stavano per farlo).

Un grandissimo dispiacere, un groppone allo stomaco che mi sarà difficile da digerire.
Ho visto una bella squadra, ho visto un buonissimo Bologna.
Prendiamo il primo tempo di questa sera e applichiamolo ad ogni partita che verrà da qui in avanti.
Ora testa e cuore a domenica dove ci attende una partita davvero complicata con un’Atalanta in ottima forma e nona in classifica.

Sempre e comunque Forza Bologna

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  1. lunnoroffoxo-6483 - 1 anno fa

    Concordo!

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  2. ciak 40 - 1 anno fa

    Non sono d’accordo del tutto . Il secondo tempo Rossi ha sbagliato tutto l’atteggiamento in campo , con i cambi tutti sbagliati e senza comunicare alla squadra quello che si doveva fare . Per la prima volta forse vorrei un altro allenatore ( a Rossi non si può non voler bene poverino ! ), fra tutti Donadoni . Non se ne può più di queste continue sofferenze , con squadre non certamente fuori dalla nostra portata !

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