La Bologna dei Presidenti “distratti”

La Bologna dei Presidenti “distratti”

Stefano Norelli manager Norblast SRL

Terminata l’amara settimana milanese, il Bologna rimane sempre più invischiato nella lotta per non retrocedere. La vittoria del Siena ha ulteriormente accorciato una classifica che ad oggi non può far dormire sonni tranquilli ai tifosi rossoblù. La squadra nelle ultime due gare ha evidenziato i soliti problemi che si trascinano da inizio stagione. Inoltre, se alla scarsa affidabilità di Agliardi e all’involuzione di Taider ci eravamo tutti abituati,  contro il Milan si è visto un Diamanti sulle gambe, impreciso e nervoso oltre misura. L’esordio dell’oggetto misterioso Riverola, ci ha fatto intuire perché il suo debutto in serie A sia arrivato solo a gennaio. Il giocatore spagnolo è lo specchio del mercato estivo del Bologna operato dal duo Zanzi-Guaraldi, un mercato fatto di operazioni poco comprensibili: la cessione di Gillet ad una diretta concorrente e la non conferma di Ishak Belfodil che a Parma sta dimostrando tutto il suo talento. Oggi il Bologna si ritrova una rosa di trentotto giocatori e dei nuovi arrivi, i soli Gabbiadini e Gilardino hanno offerto un rendimento all’altezza. Se per il primo, in arrivo con la formula del prestito secco, non c’è alcuna speranza di trattenerlo, per il Gila ci si dovrà presto sedere al tavolo con il presidente del Genoa Preziosi per ottenere l’altra metà del suo cartellino. Le cifre per trattenerlo a Bologna sembrano essere fuori dalla portata di questa società. Un altro nodo da sciogliere a breve sarà il rinnovo del “Ruso” Diego Perez, idolo della tifoseria rossoblù. A Giugno scadrà il suo contratto e su di lui hanno già messo gli occhi diverse squadre di Serie A, tra cui l’Inter. L’eventuale dipartita del “Ruso” porterebbe ad ulteriori tensioni tra società e tifoseria, in aperta contestazione con il Presidente Guaraldi da diversi mesi. Il mercato d’inverno non ha ancora portato ad alcun nuovo innesto e le intenzioni della Società sembrano essere quelle di dare priorità alle cessioni ed attendere senza fretta i saldi di fine gennaio. A questo Bologna servirebbe almeno un giocatore per ruolo. Se per il portiere gli occhi sono puntati su Viviano, ormai fuori dall’undici titolare di Montella, per centrocampo ed attacco si naviga a vista, poche idee e molto confuse. In questi ultimi anni, a Bologna, si era ricominciato ad investire sui giovani e grazie alle capacità di ottimi uomini di calcio come Carmine Longo e Salvatore Bagni, sembrava finalmente che si fosse intrapresa la strada giusta. Oggi sembra di essere tornati ai tempi dei Menarini: nessun DS all’altezza ed un Presidente molto attento a portare avanti i suoi interessi, ma parecchio “distratto” quando c’era da fare il bene di questa squadra. Albano Guaraldi è uno dei tanti presidenti “distratti” esibiti a Bologna in questi anni, sia nel calcio che nel basket. Da Claudio Sabatini che ha trasformato la grande Virtus in una squadra “qualsiasi”, a Martinelli e Sacrati che hanno portato alla rovina la gloriosa Fortitudo, per finire con Giulio Romagnoli, patron della Biancoblù, che ne avrebbe dovuto garantire la prosecuzione, ma che invece non ha fatto altro che spaccare in due una delle migliori tifoseria d’Italia. Nonostante ciò, i tifosi bolognesi continuano ad esserci, riempiendo stadi e palazzetti per vedere giocare squadre di livello mediocre. I prossimi mesi saranno decisivi per le sorti di questo Bologna, e tutti noi ci auguriamo che la società possa restituirci quell’entusiasmo che da troppi anni inseguiamo invano.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy