Il progetto giovani esiste … ma è più forte il “progetto Donadoni”

Il progetto giovani esiste … ma è più forte il “progetto Donadoni”

Un’analisi approfondita sui costi, minusvalenze e possibili cessioni dei giovani fuori dal “progetto Donadoni”

L’incapacità del Mister di lavorare, far crescere e dare continuità ai giovani mette in difficoltà le scelte di Bigon sul mercato.
O magari le agevola.
Perché andare a prendere giocatori di 30anni sul mercato è molto più semplice che trattare giocatori di 23/24 anni.

Nei mesi scorsi avevo elogiato il lavoro di Bigon nelle scelte operate sul mercato in entrata.

Il Bologna che verrà: 2 ufficialità, 4 in arrivo … ma i veri colpi sono già in rosa

Avevo però messo in discussione la campagna di sfoltimento della rosa, analizzando i costi e le minusvalenze possibili da ogni cessione.

Cedere Donsah? Errore madornale. Marios e Rizzo svenduti al mercato

La questione rimane sempre la stessa: non è che prendere giocatori vecchi (30 e passa anni) sia un errore, anzi molto spesso serve un misto tra esperienza e gioventù.
Il problema avviene quando l’allenatore decide di puntare solo su questi giocatori, chiudendo quindi la porta alla crescita dei giovani.

Bigon negli ultimi giorni ha portato a Bologna un ragazzetto di nome Micheal Kingsley classe 1999 compagno del nostro Okwonkwo con il quale ha vinto la coppa del mondo Under21.
L’anno scorso Orji Okwonkwo ha totalizzato 20 minuti nelle ultime gare ufficiali.
Un ragazzo che in primavera fa quello che vuole, non è riuscito a trovare spazio neanche a stagione finita in un Bologna senza scintilla.
I ragazzi arrivano, Bigon li acquista poi …
Spetta all’allenatore dare loro qualche chance, soprattutto a campionato terminato.
Vedi poi Juan Manuel Valencia (giocatore strappato alla concorrenza della Juventus) perso dai radar …

Ovviamente ci sono i casi più eclatanti.
Comprare Gonzalez o De Maio (soprattutto il primo) e lasciare partire Oikonomou senza mai avergli dato una vera e propria possibilità, ha dell’assurdo.
Sempre messo in partire chiave, magari arrivava l’errore e giù panchina per altre sei giornate.
Questo era l’anno del rinnovo della difesa, andare a comprare due Over 30enni non è stata la scelta migliore (avendo poi in panchina Maietta, comunque sempre il migliore e Gastaldello alla fine).

Sempre sulla difesa, la situazione peggiore è data dalla scelta di non schierare i due giovani terzini destri (Krafth e Mbaye), prediligendo Torosidis, ormai un ex giocatore.
Questa cosa davvero non la riesco a capire.
In più Donadoni avrebbe acconsentito alla cessione del senegalese, per la sola cifra di 3milioni.
Siamo alle comiche.
Mister lasci stare questo suo attaccamento per Torosidis e lasci crescere i due ragazzi in santa pace (tra l’altro i migliori a chiudere la scorsa stagione).

Altra questione (sempre in difesa) è la situazione Adam Masina.
Il giocatore starebbe temporeggiando sul rinnovo e il Siviglia avrebbe messo sul piatto 5milioni (cifra ridicola).
Masina rappresenta, o doveva rappresentare, il concetto di giocatore allevato nel settore giovanile, che portava la sua “bolognesità”, il suo essere tifoso ancor prima che giocatore nello spogliatoio, trasmettendo il significato dei colori Rossoblù a chi non poteva conoscerlo.
Dunque prima delle doti tecniche, si teneva Masina per quanto suddetto, l’emblema del progetto di crescita graduale per puntare ad obiettivi ambiziosi.
Il giocatore però non è cresciuto, anzi, secondo il mio modesto parere, il ragazzo ha avuto una grande involuzione in questi anni.
Cercato da tantissime squadre italiane, lui è sempre rimasto qua.
Donadoni con lui ha usato molto il bastone e poca carota, preferendogli spesso Morleo (nelle scorse stagioni).
Vedremo cosa succederà.
La sua crescita, con Donadoni in panchina, la vedo dura, oramai è questo il giocatore.

Infine bisogna parlare dell’errore madornale al quale il Bologna sta correndo innanzi.
Donadoni è stato chiaro, Donsah non rientra più nei piani del Bologna.
Questa cosa fa davvero molto ridere, essendo ancora un ragazzo (21 anni) e con il maggiore potenziale inespresso nella squadra.
Quando Corvino lo strappò al Cagliari, riuscimmo a beffare il Napoli, la Juventus, il Benfica e l’Arsenal.
Ora, il Bologna, perché Donadoni non è in grado di valorizzare il giocatore, dovrebbe regalarlo al Torino.
Abbiamo pagato il giocatore 5 milioni.
Il Torino ha offerto 5 milioni.
Il Cagliari ha una “percentuale di futura rivendita” del 25%.
Il Bologna intascherebbe da questa operazione (RIPETO PER UN 21enne) 3,75milioni dopo averlo pagato 5milioni
UN GRANDE SCHERZO. UN BRUTTO SOGNO.
Vuol dire che a queste cifre non solo regaleremmo Donsah al Torino, non solo effettueremmo una forte minusvalenza, ma addirittura ci rimetteremmo dei soldi spesi in passato, non su un giocatore di 30anni ma su un ragazzo comprato a 19anni.
Puro orrore.

Lasciatelo andare al Toro con Sinisa, che ha creduto in gente come Belotti, Barreca, Donnarumma, Benassi ect ect
Poi vediamo …
Attenzione anche a Sadiq che è passato al Torino …

Due parole anche sul neo-acquisto Rodrigo Palacio.
Auguro davvero al “Trenza” di poter aiutare il nostro Bologna a segnare, di poter aiutare Destro a crescere e magari mettendo anche po’ in difficoltà Donadoni sulla scelta del titolare.
Rodrigo ha 35anni ma il fiuto del gol non si perde (guardate Borriello).
L’autonomia magari è poca come i minuti nella gambe ma i tuoi gol saranno fondamentali.

Volevo concludere questo Editoriale con una domanda leggermente provocatoria.
Secondo voi, in presenza di Donadoni la stella di Amadou Diawara sarebbe esplosa?
Cioè senza la vecchia volpe Delio Rossi (scuola Zemaniana – abituato ad allenare i giovani e capace nella loro valorizzazione) sarebbe stato messo in prima squadra con tanta facilità, cosegnadogli il centrocampo e facendolo giocare titolare ogni partita?

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