Grandi speranze e grandi attese attorno al Bologna

Grandi speranze e grandi attese attorno al Bologna

di Mario Giuliante

 

La fine di un qualcosa è utile per trarre le conclusioni e capire dove si è sbagliato, dove si è fatto bene e dove si può e si deve ancora migliorare. Una premessa utile che si ricollega all’operato del Bologna che, a campionato concluso ed in clima riposo prima del ritiro, sta pianificando la prossima stagione. L’arrivo di Bigon, il viaggio di Di Vaio e Donadoni in Canada a casa Saputo, i primi nomi di mercato che cominciano a circolare nell’aria tra i quotidiani ed il web, sono i segnali di una stagione che riparte (o forse non si è mai fermata) fuori dal prato verde, per imbastire una squadra pronta per la prossima stagione. La speranza è ovviamente quella di avere una squadra di livello, capace anche di qualcosa in più rispetto all’obiettivo salvezza dichiarato e conquistato in questo campionato appena trascorso. La voglia di tornare grandi e piazzare qualche colpo, quello tanto atteso dai tifosi, nel gergo il colpo di mercato, magari proprio l’ultimo giorno quando meno te lo aspetti. Intorno a questo clima girano le speranze e le ambizioni di un Bologna padrone del proprio destino, capace di inziare a lavorare per gettare le basi di un progetto da seguire, partendo da adesso con ampie prospettive di riuscita nel lungo periodo. Per fare questo bisognerà lavorare bene proprio sul mercato per individuare chi potrà o meno far parte di questo gruppo. Pertanto, sarà importante vedere se la necessità di vendere e privarsi di Diawara possa essere possa essere una buona soluzione, magari utile per arrivare a Gabbiadini. Sarà necessario valutare il riscatto (ovviamente a cifre accessibili) di Giaccherini, puntare su qualche giovane promessa nonché una persona di esperienza e con piedi buoni a centrocampo. Sono tutte questioni queste che ovviamente andranno valutate e risolte ma, la cosa più importante da specificare è che “vestire la maglia rossoblu deve essere un valore aggiunto, qualcosa in più”; pertanto chi la vestirà dovrà meritarsela sul campo domenica dopo domenica.

Sul fattore meritocrazia invece, chi non sembra essere proprio al passo con i tempi è sicuramente Antonio Conte che, con gli Europei ormai alle porte, si porta dietro una Nazionale con 23 giocatori che lasciano alquanto desiderare. Giusto puntare sul blocco Juve in difesa, giusto confermare i giocatori che bene o male hanno delineato il tuo percorso da Ct durante questo periodo, però preferire Sturaro a Bonaventura, non dare spazio a Jorginho e non portarsi dietro uno come Pavoletti che di gol ne ha fatti, lascia alquanto perplessi. Tre nomi questi che, per quello che hanno dimostrato, avrebbero meritato qualcosa in più, soprattutto se al loro posto non ci sono giocatori tanto più forti di loro. Ma Conte ha fatto le sue scelte che vanno rispettate..visto il livello però un Mattia Destro l’avrei tenuto in considerazione.

Dal lato rossoblu di Bologna del Dall’Ara a quello bianco blu del Paladozza: questa sera, dinanzi ad un palazzetto tutto esaurito, va in scena gara 3 tra Fortitudo e Treviso. Tornando sul tema precedente, chi meriterebbe di viversi questa partita è sicuramente Leonardo Candi, con le lacrime agli occhi Martedi per un infortunio che lo ha portato fuori dai giochi. In bocca al lupo Leo(ne), domani si proverà a continuare a scrivere la storia anche per te, perché sei stato uno di quelli che ha contribuito ad alimentare un sogno che passo dopo passo potrebbe trasformarsi in realtà.

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