Grande cuore, ma questo atteggiamento sarebbe servito prima…

Grande cuore, ma questo atteggiamento sarebbe servito prima…

Coppola? Mancosu e Acquafresca? 3-5-2? Insomma, quando si è letta la formazione, le perplessità erano diverse: in campo un portiere che è stato assente per quasi due mesi e che andava a sostituire un Da Costa che è sempre stato tra i migliori in campo, un modulo che ha lasciato di stucco soprattutto dopo le dichiarazioni pre-partita (ma con Lopez ormai si è abituati e la sorpresa è sempre dietro l’angolo), e una coppia d’attacco inedita, composta da due giocatori che prima d’ora insieme non si erano mai visti. Saranno volate da più parti le critiche al mister, reo di avere stravolto la formazione per l’ennesima volta, quasi a dire “cambiandola ogni volta, magari prima o poi va bene.”. E quindi regnava il pessimismo prima del fischio d’inizio, poi ci si è ricreduti.

Ci si è ricreduti perchè il Bologna è sceso in campo subito con lo spirito giusto, ha trovato il goal con Masina e ha imposto il suo gioco sul terreno del San Nicola. Una cosa rara e che non si vedeva da tanto tempo e ci si è quasi sorpresi nel vedere un Bologna con questo atteggiamento. Si è rischiato di raddoppiare con Ferrari, e poi il fattaccio, con Maietta che risponde ad una presunta (?) provocazione di Contini, viene visto da Maresca (o dal quarto uomo, poco importa) e mandato anzitempo sotto la doccia. Non voglio parlare del fatto dal punto di vista arbitrale, si rischia di cadere nel retorico e si rischia di cercare degli alibi ad una mancata vittoria. Anche perchè non è scritto da nessuna parte che in undici uomini il Bologna avrebbe portato a casa la vittoria. Però… Però il Bologna in parità numerica stava dominando e stava imponendo il proprio gioco contro un’avversaria che era considerata temibile. E quindi, basandosi su quanto visto, la scellerata decisione del direttore di gara ha di fatto chiuso la partita. Da lì in poi c’è stato poco, visto che inevitabilmente sono cambiati gli equilibri e la mentalità, inevitabilmente si è pensato che con l’uomo in meno i rischi potevano essere maggiori e così le tattiche del prepartita si sono dovute stravolgere. Del secondo tempo c’è ben poco da dire, se non sottolineare come l’espulsione di Buchel sia un problema in vista della gara di lunedì con il Catania, che ieri ha vinto e dunque verrà a Bologna con l’interesse di portare a casa dei punti.

C’è il rammarico in merito a quello che si è visto ieri sera, soprattutto per la prestazione. Certo, non si è visto un Bologna spumeggiante e divertente, però finalmente si è vista una squadra con gli attributi, una squadra che ha lottato e ha fatto vedere che le pessime prove delle ultime settimane non erano figlie della scarsa qualità dei giocatori, ma piuttosto di qualcosa che mancava. E allora ci si arrabbia – ed è normale farlo- perchè probabilmente se l’atteggiamento visto ieri sera si fosse avuto anche nelle partite contro Pescara, Ternana e via discorrendo (la lista sarebbe fin troppo lunga), adesso non si sarebbe con l’acqua alla gola a lottare per il secondo posto ma si farebbero altri ragionamenti. Vero anche che non si ha la sfera di cristallo e non si può ragionare con i “se”, però la sensazione che questa squadra nelle scorse settimane abbia dato meno di quello che poteva, rimane. Soprattutto alla luce della gara di ieri sera.

E adesso subito a lavorare perchè tra tre giorni si torna in campo. Sarà una partita che vedrà il Bologna più rimaneggiato della stagione, visto che ai lungodegenti Zuculini e Matuzalem mancheranno anche Maietta, Masina e Buchel. Molto probabilmente si recupereranno Sansone e Gastaldello, e si spera che il bell’atteggiamento visto nella gara di ieri sera possa essere rivisto anche nelle prossime cinque partite. Per tutti e novanta i minuti.

Oggi giocheranno Frosinone e Vicenza, rispettivamente contro Carpi e Varese. C’è il rischio di ritrovarsi quarti dopo questa giornata, con il rammarico di tutti i punti persi in queste settimane. La medicina può essere stata trovata ieri sera, con una prestazione di spessore. La speranza è che possa bastare da qui alla fine, e che non ci siano ostacoli di nessun genere a fermare la diffusione dell’antidoto. Caro Maresca, ogni riferimento è puramente casuale.

 

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