Fuori tempo, ma al momento giusto. Cielo rossoblù: immagina che… Sky!

Fuori tempo, ma al momento giusto. Cielo rossoblù: immagina che… Sky!

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Come al solito, odio la pausa per la nazionale. Questa volta, forse, un po’ di meno perché dovrei stazionare al Dall’Ara per ammirare Graziano Pellè e il suo bellissimo bulbo ingellato e pettinatissimo. Dovrei, perché Ticketone fa veramente schifo, quindi in realtà l’odio per questa pausa rimane serenamente immutato. Non è però tutto da buttare, anzi.

La pausa nazionale profuma di panchine saltate, una Serie A frenetica e per certi versi suicida. In generale, parlammo (come TBW) di un Bologna gravemente in ritardo riguardo la scelta dell’allenatore in grado di sostituire Delio Rossi, tutti sapete tutto e non è necessario ripetere e riassumere le ultime settimane rossoblù. Un Bologna fuori tempo, in ritardo, ma ci sono momenti giusti e momenti sbagliati per arrivare tardi: siamo arrivati dopo, ma al momento giusto. Anticipando sul tempo diverse squadre scegliendo Donadoni come mister, è stata effettivamente tolta una possibilità concreta ad altri team di uscire dalle sabbie mobili. Non per ultimi quindi, non obbligati a pescare a caso da un parco allenatori già povero e deprimente. Tanti cambi, tanti esoneri, ma pochissimi allenatori di livello disponibili e capaci di garantire un cambio di rotta: Montella e Mazzarri rappresentano le uniche eccezioni in un mare sprovvisto di pesci grossi e capibranco. Due nomi di livello con esperienze europee importanti, sinonimo di un bagno di sangue a livello economico e poca voglia di mettersi in gioco in piazze con standard inferiori e progettualità nulla. L’outsider, Guidolin, continua a divertirsi nel rifiutare ogni proposta possibile ed immaginabile. Zamparini, nel dubbio, ha servito l’esonero ad un ottimo e diligente Iachini, affidandosi ad uno dei suoi soliti cavalli di ritorno: Ballardini, probabilmente l’uomo sbagliato per centrare un salvezza tranquilla, considerando anche la volontà dello spogliatoio rosanero, completamente a favore del tecnico appena allontanato. La situazione non appare rosea nemmeno a Genova, sponda Samp, e a Verona, sponda Hellas. Zenga, anche lui, esonerato e Mandorlini in grandissima difficoltà: a meno che i sostituti non siano due dei nomi sopra citati, credo che qualche diretta concorrente possa vivere una lunga fase di transizione. Pensate se, al posto di Donadoni, il ballottagio fosse stato tra Del Neri, Di Carlo o Corini. Con tutto il rispetto, ovviamente.

La capacità di una società verte anche su questi contesti. A proposito: Sky ha fiutato qualcosa. Insomma, una piattaforma di fama mondiale nettamente di parte e schierata a fianco di chi vince, di chi è più grande si lega al Bfc, forse la strada intrapresa è davvero quella giusta.

Non Dahlia Tv (vi ricordate?). Con tutto il rispetto, ovviamente.

In pentola qualcosa già bolliva, avevo notato Sky Sport molto attivo e presente sui social riguardo le avventure rossoblù, ma ignoravo totalmente la conclusione. Ufficialmente si apre – un’altra – nuova era. Sky per diventare grandi e ottenere grande visibilità a livello nazionale, un modo per rinnovare la fiducia a chi gestisce la squadra del nostro cuore: dopo troppe critiche premature, il pianeta felsineo inizia ad assestarsi nella maniera corretta. Equilibrio, parola fondamentale, anche perché non è possibile cambiare costantemente giudizio di partita in partita. Il cammino, ora, presenta una salita: occorre migliorare costantemente per non vanificare l’entusiasmo generato dalla cura Donadoni, allo stesso modo le novità tattiche portate dall’ex tecnico del Parma non rappresenteranno più una novità per gli avversari. Così come lo status del Bologna si è elevato improvvisamente, altrettanto improvvisamente potrebbe diminuire.

Una stabile bilancia e non un’ imprevedibile montagna russa, tocca a Donadoni e al Bologna trovare il giusto equilibrio per continuare a crescere.

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