Ferragosto si avvicina e il mercato si scalda

Ferragosto si avvicina e il mercato si scalda

Si avvicina Ferragosto e il mercato del Bologna si scalda. Alla vigilia di una settimana – la prossima – in cui poco accadrà i felsinei battono due colpi importanti come quelli di Erick Pulgar e Mattia Destro. Il cileno è già salito a Sestola per aggregarsi al gruppo, mentre l’italiano è ormai in dirittura d’arrivo e sembra improbabile che vi possa essere qualche colpo di scena come accaduto con Juan Quintero o Gregoire Defrel nel recente passato. Due acquisti di spessore e prospettiva visto che si tratta di giovani – ’94 il primo, ’91 il secondo – che possono far fare il salto di qualità alla squadra di Delio Rossi. Con tutto il rispetto degli ultimi arrivi – Matteo Brighi e Franco Brienza – che torneranno sicuramente utili per le loro qualità e la loro esperienza, siamo di fronte a un cambio di passo, quell’accelerazione tanto attesa sotto le due torri dal giorno della promozione in poi.

 

Per entrambi Bologna è un’occasione da non fallire. Pulgar, che in patria è considerato uno dei migliori talenti della sua generazione e spesso viene paragonato al Vidal degli inizi, si affaccia per la prima volta nel calcio europeo con l’intento di non fallire e ripercorrere il cammino vincente di tanti connazionali, a cominciare proprio dal centrocampista del Bayern Monaco. Destro invece può rilanciarsi – come fatto in passato da gente come Roberto Baggio, Giuseppe Signori e Marco Di Vaio – dopo una stagione a metà fra Roma e Milan avara di soddisfazioni, in una squadra in cui sarà stella assoluta per puntare dritto a una maglia all’Europeo di Francia del prossimo anno. Se poi a stretto giro di posta dovesse arrivare anche Hector Villalba, molto vicino, ma coi sudamericano mai dire mai, il mercato del Bologna comincerebbe ad assumere un voto positivo anche tenendo conto che a gennaio arriverà – in prestito – uno dei migliori talenti del continente Sudamericano ovvero quel Gerson che la Roma ha strappato al Barcellona e che sta incantando con le maglie del Fluminense e del Brasile Under 20, di cui è leader pur avendo appena 18 anni. 

 

C’è ancora molto da fare è vero – un terzino destro, un paio di centrocampisti, un fantasista e almeno un’altra punta -, ma non si può neppure andare dietro col cappello in mano a pregare giocatori che non sono convinti del nostro progetto o che verrebbero a Bologna svogliati solo per non avere un abbonamento gratis in tribuna altrove. Chi viene da noi, Corvino e Rossi sono stati chiari in proposito, devono essere pronti a mangiarsi l’erba del Dall’Ara e sudare per onorare la maglia che indossano (che è pur sempre quella che ha 7 scudetti 7 in bacheca). Il mercato del Bologna scalda i motori e nelle ultime due settimane arriveranno ulteriori botti per gettare le basi di un futuro roseo.

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