Fatelo voi il mercato, se siete così esperti!

Fatelo voi il mercato, se siete così esperti!

In collaborazione con il blog iveritifosidelbologna.club

Se è vero quanto diceva Martin Luther King, ovvero che “per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa”, oggi voglio essere totalmente onesto con chi leggerà questo editoriale. Mi sono davvero stancato di leggere le continue dichiarazioni di pseudo-tifosi che manifestano giorno dopo giorno il proprio disfattismo nei confronti di questa società, di Pantaleo Corvino e del mercato estivo che sta conducendo. Costoro sono senza dubbio gli stessi che hanno storto il naso per tutta la scorsa stagione, convinti che il Bologna non avrebbe centrato la promozione in serie A, e, una volta arrivata la sentenza dei play off, erano pronti a scommettere il proprio domicilio su una mesta figura dei rossoblu. E invece no, la serie A, con fatica e fortuna è stata centrata, e allora tutti pronti a salire sul carro dei vincitori, a ricoprire di elogi squadra e società e a sognare l’Europa già dopo un anno. Poi, iniziato il mercato estivo, ecco nuovamente la consueta pioggia di critiche su questo o quel giocatore, sulla gestione delle trattative e su ogni singola mossa portata avanti dal DS salentino. Mi sforzerò di compiere un’analisi oggettiva. E’ certamente vero che il mercato è stato più faticoso del previsto, come affermato dallo stesso Corvino, ma da qui ad assumere un atteggiamento disfattista ne passa. L’assalto ai nomi importanti verrà fatto nel corso di questi ultimi dieci giorni, al fine di trasformare, se non totalmente almeno in parte, la squadra che ha perso mestamente in quel di Vicenza contro il Pavia. Tornando agli pseudo-tifosi prima citati, voglio fare un invito: diventate direttori sportivi e gestitelo voi il mercato, se pensate che sia così facile convincere una società a cedere oppure un giocatore a vestire la maglia rossoblu. Il mondo del calcio è popolato da squali; da una parte ci sono società che possono spendere cifre folli – mi riferisco al Real Madrid, che ha speso un capitale per Kovacic, ma anche al Milan con Romagnoli – dall’altra c’è chi invece preferisce gestire in maniera oculata il proprio budget in attesa di affondare il colpo nel momento migliore. Il Bologna non è nelle mani di incapaci, né tantomeno di inesperti del settore. Facile parlare, stando dall’altra parte della barricata. Krafth, Falco e Pulgar, tanto per citarne alcuni, sono già stati etichettati come “bidoni”, per il semplice fatto che non sono nomi noti. Se volete un mercato in cui si parli di Messi e Cristiano Ronaldo dovrete aspettare qualche anno. Io rimango della mia idea: le rivoluzioni non si fanno dall’oggi al domani, diamo tempo e fiducia ad una società che ha in testa un progetto serio per riportarci dove meritiamo di stare. Ci sono quelli delle chiacchiere da bar e c’è un direttore sportivo che prova a portare a termine un delicato lavoro, ma se il Bologna inizierà a girare in tanti, ancora una volta e senza pudore, saliranno sul carro dei vincitori.

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