E’ un Bologna Dona-doni, ma ora deve proseguire su questa strada

E’ un Bologna Dona-doni, ma ora deve proseguire su questa strada

di Alessandro Reni

Il Bologna ha preso il via e sembra non volersi più fermare: col nuovo tecnico Donadoni i rossoblù hanno ottenuto due vittorie consecutive senza subire neppure un gol, segnandone a sua volta cinque con una semplicità, rapidità e precisione mai viste fino alla partita con l’Atalanta. Dopo il trionfo in casa contro la Dea, Destro e compagni si sono ripetuti anche al Bentegodi contro un Verona in netta crisi di risultati e con l’allenatore Mandorlini ora sempre più in bilico. Quello visto in queste ultime due gare è un Bologna veramente cambiato: il mister bergamasco ne ha saputo stravolgere in positivo il carattere dapprima impacciato e pauroso, infondendo ai suoi ragazzi quella grinta e quella fame di successi che era sempre mancata finora. Mettiamoci anche la presenza in campo di un Giaccherini ritrovato e più in forma che mai, aggiungiamoci la sostanza offerta da Donsah, che oltre a comportarsi da vero guerriero sul rettangolo verde si è rivelato anche capace di spedire in fondo al sacco il pallone servitogli da Destro. Come non chiamare in causa anche il diciottenne Diawara, gioiellino luccicante dei felsinei su cui hanno già messo gli occhi molte squadre sia italiane che estere per rinforzare il proprio organico in vista del mercato di gennaio, il quale dimostra in ogni partita, nonostante l’età, di avere una visione di gioco e una sicurezza esemplari?

Col sostegno di una difesa solida non più responsabile di amnesie come nei precedenti match, anche il resto dei reparti dimostra di saper rendere al meglio, affidandosi al talento sopraffino e ai passaggi pennellati di Diawara, alle precise conclusioni di Giaccherini e contando sulla stazza di Donsah a centrocampo. Per quanto riguarda l’attacco, Destro, seppur non riuscendo a concludere a rete, è stato protagonista di una buona prestazione, entrando più volte nel vivo delle azioni e propiziando il 2-0 al Bentegodi. Il Bologna dunque, dopo aver espugnato la fortezza gialloblù grazie ai gol di Giaccherini e Donsah, si sta preparando ad affrontare quella che dà l’idea di essere una sfida molto ostica contro la Roma di Garcia: la partita contro i giallorossi sarà il primo vero confronto difficile per Donadoni, un tabù parecchio complicato da sfatare in quanto gli uomini del tecnico francese, malgrado alcune prestazioni da dimenticare in Champions League, in campionato riescono quasi sempre a dire la loro. Chissà però che proprio la partita contro la sua ex squadra, dalla quale si è separato in malo modo, possa far ritrovare la via del gol a Mattia Destro (a secco da una giornata) che con la Roma pareva avere instaurato un rapporto stabile e duraturo grazie alle prime due stagioni caratterizzate da ottime prestazioni e reti, ma che nel gennaio 2015 la società capitolina aveva scelto di cedere in prestito al Milan dato che il centravanti marchigiano non era stato capace di riconfermarsi ai livelli degli anni prima. La punta ascolana ha rimediato un infortunio in allenamento in seguito ad uno scontro di gioco con Pulzetti, reintegrato in rosa insieme a Ceccarelli, ma la speranza di tutti è che riesca comunque ad essere disponibile per il match al Dall’Ara contro il club di James Pallotta.

Io sono sicuro che se Destro riuscisse ad essere presente per la partita contro la Roma e se Giaccherini, Ferrari, Masina e Taider (facendo tutti gli scongiuri del caso) dovessero rientrare integri dalle rispettive nazionali, il Bologna avrà la possibilità di schierare una formazione competitiva e questa sosta di circa due settimane potrebbe deporre a nostro favore, sperando di non incorrere in altri infortuni oltre a quello che ieri ha colpito l’ex attaccante del Siena. Sono inoltre fermamente convinto che se il Bologna affronterà la Roma col carattere e la determinazione mostrati nelle recenti gare, i rossoblù potrebbero anche strappare un pareggio o, perché no, regalare ai nostri tifosi la gioia dei 3 punti. Adesso che abbiamo finalmente cambiato pelle grazie al lavoro svolto da Donadoni in ambito di gioco ma specialmente a livello mentale, ritengo che non sia più un’utopia pensare di poter vincere anche contro una big come la Lupa, per quanto il risultato sulla carta appaia scontato visto l’enorme divario che separa i due team. Io ci credo, perché anche se i pronostici sono tutti dalla parte dei giallorossi, i felsinei hanno mutato il loro atteggiamento, per questo motivo mi sento di affermare che nulla ci sarà impossibile. Il nostro cammino trionfale è appena cominciato…

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