Difesa a tre, perché non proviamo?

Difesa a tre, perché non proviamo?

Rosa costruita da Corvino potenzialmente di qualità, Rossi non ha capito che il Dna potrebbe risiedere nella difesa a 3

Al termine della finale dei play-off contro il Pescara, uscii dal Dall’Ara convinto che il Bologna in Serie A non avrebbe avuto Delio Rossi come allenatore. Ne ero certo perché avevo appena assistito con i miei occhi ad una delle più grandi ingenuità che io ricordi da parte di un allenatore: la mancata sostituzione di Mbaye, che di lì a poco portò alla sua prevedibile espulsione. In quelle fasi concitate mi accorsi anche di un’accesa discussione in campo tra Matu ed l’attuale mister. Alla fine è andata di gran lusso e mentre tutti festeggiavano e stringevano mani, un pensieroso Delio Rossi masticava nervosamente in disparte, accennando qua e là sorrisi di circostanza.

La promozione ha di fatto creato una cortina di fumo su questo episodio, ma le conseguenze ci sono state ed influenzano tutt’ora il nostro cammino. Pensiamo a cosa sarebbe successo se la traversa non ci avesse graziato: Delio sarebbe ancora sotto le due torri? Grazie anche a quella traversa, la dirigenza del Bologna ha scelto Delio Rossi anche per il futuro, nonostante le perplessità di molti e nonostante il suo arrivo non avesse portato granché in più rispetto al suo predecessore Lopez. Forse una scelta diversa avrebbe cambiato il nostro destino, chi può dirlo.

Io non sono incline alla critica verso chi ritengo essere il nostro salvatore e durante l’estate ho sempre difeso a spada tratta questa società, nonostante il ritardo nella completamento della rosa e in opposizione a molti tra i tifosi che inondavano le pagine dei social con critiche anche pesanti. Personalmente ho sempre dato fiducia a Saputo (e di conseguenza a Corvino) ed ero sicuro che prima o poi sarebbe arrivato il premio e la mia fiducia sarebbe stata ricambiata, anzi ci credo ancora. Ma a questo punto della stagione e con questa classifica, dobbiamo porci delle domande. Avevano ragione coloro che criticavano in estate? Avevano ragione i bistrattati (da me per primo) maigoduti?

La mia risposta è no, non avevano ragione, almeno questo è quello che io penso. Di fatto sono ancora convinto che Corvino abbia fornito a Rossi una rosa di prim’ordine, da salvezza e potenzialmente qualcosa in più. Assolutamente non avrei mai pensato di trovarci in questa situazione, nonostante la partenza in ritardo, nonostante le prevedibili difficoltà iniziali. Siamo ultimi con tre punti, ma potremmo tranquillamente avere almeno sei punti in più per quello che si è visto in campo. Manca lo spunto finale, il dettaglio, gli ultimi minuti di gioco. Insomma, continuo a ripetermi: manca veramente poco, forse manca la mano del mister.

Questa rosa e questi giovani sono da buttare via? Secondo me assolutamente no. Se analizziamo questa prima parte di stagione del Bfc, in almeno tre partite (contro Sassuolo, Udinese e Palermo), ai punti avremmo meritato noi, ma sul campo sono arrivate altrettante sconfitte. Questo significa che abbiamo perso le partite per episodi e che insistendo con il lavoro e la cura dei dettagli, la classifica potrà solo migliorare. Ma significa anche che sarebbe bastato poco per avere una classifica completamente diversa. Qualche accorgimento, qualche idea, una certa dose di esperienza e perché no anche un po’ di fortuna. Mentre per quest’ultima non abbiamo modo di intercedere, se non ricorrendo (con dubbi risultati) a maghi e quant’altro, per tutto il resto c’è (o meglio ci dovrebbe essere) l’allenatore.

Nella mia interpretazione, l’attuale crisi di risultati nasce da un errore di fondo di Rossi: non avere compreso da subito che questa squadra ha nel suo DNA la difesa a tre, sia per le caratteristiche dei suoi esterni (Masina, Mbaye, Morleo e forse anche Krafth) che sono assolutamente più adatti come esterni di centrocampo in un 3-5-2, che come terzini (nella difesa a 4), sia per la possibilità di far giocare insieme Marios, Gastaldello e Rossettini (questi ultimi molto più adatti con modulo a tre). Ho anche l’idea che spesso ci siamo trovati ad adattare molti giocatori e mi riferisco ad esempio a Ferrari, che sta facendo bene in un ruolo non suo, ma che mostra evidentemente qualche lacuna in zona avanzata.

Caro Delio oggiAggiungi un appuntamento per oggi ti giochi il tuo futuro in rossoblu, finora hai preso decisioni discutibili che ci hanno portato ad occupare l’ultimissima posizione in solitaria, situazione che mai avremmo pensato di vivere dopo l’arrivo di Saputo. Ma giunti a questo punto, chiunque si professi tifoso del Bfc, ti vorrebbe vedere seduto sulla tua panchina fino alla fine di questo campionato, a patto che tu riesca a raggiungere una salvezza, che dopo otto giornate, sembra già compromessa.

OggiAggiungi un appuntamento per oggi non ci sono alternative alla vittoria, dobbiamo recuperare, siamo veramente indietro ed il tempo passa inesorabile. Diamoci una mossa, forza ragazzi!

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