Dalla beffa di Roma a quella della contemporaneità

Dalla beffa di Roma a quella della contemporaneità

di Mario Giuliante.

Da una beffa al 96’ nascono situazioni e considerazioni che servono a far crescere e reagire. La partita a Roma della settimana scorsa contro la Lazio pone due obiettivi fondamentali: guardare avanti e ripartire. Brucia prendere gol a pochi secondi dalla fine dopo aver retto per una partita intera; brucia perdere così. Lo ha ammesso anche Donadoni, ma c’è poco da fare, si deve pensare alla partita successiva. Prendersela con i vari Masina o Oikonomou di turno non serve a nulla se non a creare un malessere generale, evitabile, che rischia ripercussioni sul campo. E’ importante sapere per un giocatore che, nonostante l’errore, ha il pieno appoggio dei suoi tifosi che l’hanno sempre sostenuto: il tifoso deve criticare in maniera costruttiva ed allo stesso tempo far sentire la sua presenza, la sua vicinanza..le strigliate penserà a farle chi è stato designato anche per quel ruolo (leggasi Donadoni).

Il Bologna torna al Dall’Ara in una partita di tutto rispetto contro una delle squadre forse più in forma del campionato, ovvero il Sassuolo al decimo posto con dodici punti, uno in più del Bologna per intenderci. Una partita di gran valore non solo per la questione derby, ma anche per il bel gioco espresso da ambedue le squadre. Il Sassuolo di Defrel, Cannavaro, Politano, Magnanelli e soprattutto di Eusebio Di Francesco, il quale ha saputo costruire una grande squadra nel corso di questi anni sino a portarla in Europa. Dall’altra parte però c’è il Bologna di Roberto Doandoni, una squadra che ha tutte le caratteristiche per ripercorrere le gesta del Sassuolo ovviamente sotto l’aspetto gestionale, dando largo e sfornando giovani giocatori. Una bella politica societaria voluta dal Chairman Joey Saputo. Non ci sarà Destro ancora dolorante che rivedremo probabilmente dalla prossima in casa contro la Fiorentina; rischiano anche Verdi per un problema muscolare alla caviglia e Kraft sempre per noie muscolari. Ristabilito invece Krejci che dovrebbe andare a comporre il tridente d’attacco insieme a Sergio Floccari (probabile staffetta con Sadiq) e Federico Di Francesco (qualora Verdi non dovesse farcela) che cercherà in tutti i modi di fare bella figura agli occhi del padre (magari con un gol). Il Sassuolo, privo ancora dell’infortunato Berardi, nonostante l’impegno passato in Europa Legaue, potrebbe attuare un mini turn over ma non si distaccherà molto dalla formazione ideale. Probabile davanti la presenza di Defrel e Politano insieme a Ricci e/o alla sorpresa Matri, in difesa confermati Cannavaro e Acerbi al centro, con Duncan a centrocampo che dovrebbe avere la meglio su Pellegrini.

Partita di cartello insomma con un Dall’Ara che al momento fra biglietti ed abbonamenti ha superato le 18000 presenze. La nota negativa è la contemporaneità del basket con il big match di A2 tra Treviso e Fortitudo: un’altra partita di grande importanza sia per per il passato ma anche per le tante certezze che la Fortitudo deve continuare a trovare. Vietata la trasferta ai tifosi residenti in Emilia Romagna, dove a perdere è sicuramente lo spettacolo (infatti la cosa poteva esser meglio gestita) la contemporaneità degli eventi di certo non aiuta (contando che anche la Virtus gioca allo stesso orario). C’è poco da dire: ci sono giorni in cui di sport neanche l’ombra e giorni in cui si vorrebbe avere il dono dell’ubiquità.,,dura vita quella del tifoso, ma è pur sempre un’emozione, soprattutto quando la palla varca la linea di porta oppure si infila nel cesto.

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