Dall’Ara campo di delusioni, ma stasera dovrà andare…

Dall’Ara campo di delusioni, ma stasera dovrà andare…

È la partita dell’anno. È la partita dell’anno nella speranza che dopo questa ce ne siano altre, di partite dell’anno. Si parte con un bel margine di vantaggio, si andrà in campo con la consapevolezza che gli altri dovranno vincere con due goal di scarto per passare il turno, e non è una cosa da poco. Non tanto perchè è impensabile che l’Avellino possa fare due goal in trasferta (è già successo anche a La Spezia, nel primo turno di playoff), quanto piuttosto perchè il Bologna, in casa, ha perso con due goal di scarto solamente contro il Crotone alla seconda giornata e contro il Vicenza. Tempi antichi, tempi biblici nel primo caso, tempi più recenti nel secondo, dove a fare la differenza è stata la maggior voglia degli ospiti ed un Bologna in dieci uomini dopo mezz’ora che è stato incapace di reagire. Era un Bologna diverso da quello che stiamo vedendo adesso, però: era un Bologna che stava inserendo gli ultimi acquisti e stava imboccando la via senza uscita delle delusioni casalinghe. Però, le cose rispetto a qualche mese fa sono cambiate, e il Dall’Ara, pur non essendo stato nell’arco della stagione un teatro di glorie, non ha certo visto goleade ospiti. Oltre a questi episodi, due goal in casa stati presi solo contro Frosinone e Brescia, e non è mai successo che se ne prendessero di più. Si possono fare tutti gli scongiuri del caso leggendo e analizzando queste statistiche, ma è la realtà dei fatti. Già, perchè se da un lato i numeri non dicono nulla ed ogni partita ha la propria storia e tutto può essere ribaltato nel giro di pochi minuti, dall’altro è anche vero che, se nell’arco di ventuno partite casalinghe l’andamento è stato abbastanza costante, allora è giusto rendersi conto che questa squadra ha una solida identità difensiva, una delle poche certezze che ci sono state nell’arco di tutto il campionato. La difesa si è comportata bene, e questa sera sarà sicuramente sottoposta alla pressione costante di un Avellino che partirà fortissimo per cercare di sbloccare la situazione nei primi minuti. Ecco allora che il Bologna dovrà giocare una partita intelligente ed equilibrata: non dovrà subire la voglia di fare ospite, non dovrà farsi schiacciare nella sua metà campo e non dovrà commettere l’errore di pensare che si hanno a disposizione due (o addirittura tre) risultati favorevoli. I rossoblù dovranno essere attendisti ma bravi a ripartire, dovranno cercare di fare il loro gioco senza adeguarsi alle strategie ospiti, e dovranno cercare di colpire in contropiede, sfruttando le occasioni che capiteranno. E quindi il lavoro più arduo spetterà proprio a chi giocherà davanti, senza sapere chi sarà ad affiancare Sansone: sono in tre per un posto, partendo da un Mancosu che continua a non incidere e del quale si è già detto tanto, un Cacia che scalpita ed è pronto a tornare in campo dopo un mese nel quale il rettangolo verde lo ha visto ben poco, ed un Acquafresca che venerdì, quando è entrato, ha fatto sicuramente meglio del compagno: ha tenuto alta la squadra, giocato il pallone e aiutato i compagni nel momento del bisogno, facendo quello che si chiede ad una punta quando c’è bisogno di rifiatare. Accanto a loro, come detto, ci sarà quel Gianluca Sansone che sta risultando sempre più decisivo e sta facendo vedere quello per il quale è stato preso: goal, qualità e spirito vincente. È la partita della vita, è la partita più importante della stagione: serviranno le certezze difensive che si sono accumulate in questi mesi, ma serviranno risposte anche dall’attacco. Serve una gara completa, una gara stoica, una gara dove non si deve commettere l’errore di pensare a nulla e non si devono fare calcoli di nessun tipo. Solo così si potrà pensare di trasformarla da partita decisiva a partita “normale”, con la consapevolezza che le “partite della vita” saranno le prossime due.

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