Come nel 2008 ConTeStiamo (con te stiamo)

Come nel 2008 ConTeStiamo (con te stiamo)

~~Carpi 2015 come Grosseto 2008. Un’analogia che in questi giorni in molti hanno avanzato, forse nella speranza che oggi come allora il campionato si concluda con la promozione diretta del Bologna in Serie A. Se escludiamo il risultato – 3-0 fu allora, 3-0 è stato anche pochi giorni fa – però le cose sono assai diverse. Innanzitutto oggi ci sono ancora otto gare da giocare e il Bologna è secondo con tre punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, mentre dopo la sconfitta contro il Grosseto si scivolò al quarto posto con appena tre gare davanti. Posizione migliore, ma più giornate davanti in cui cercare di difendere un secondo posto che finora si è mantenuto tale non solo per i meriti del Bologna, ma anche per l’incapacità altrui di approfittare dei nostri scivoloni, e di occasioni ce ne sono state, e mettere la freccia del sorpasso. Sembra quasi che nessuno voglia questo secondo posto e di tiri indietro nel momento migliore. La buona sorte ha quindi spesso sorriso al Bologna, ma non si potrà continuare a sperare che prosegua a farlo per altre otto giornate. Per questo la squadra di Lopez dovrà dimostrare già da Brescia – che evoca i brutti ricordi di un 5 maggio che sembra ormai lontano anni luce – di saper reagire dopo la scoppola e avere quel carattere e quella determinazione essenziali per essere promossi.

Rispetto al 2008 c’è un altro dato da contare: quella di Arrigoni era una squadra con il fiato corto, sulle gambe, mentre quella attuale di Lopez è più in palla fisicamente come dimostrato per buona parte della gara contro il Carpi. La tenuta fisica – oltre quella mentale – sarà fondamentale per il rush finale e i recuperi di Krsticic e Mancosu potrebbero essere essenziali in questo senso visto che i due potrebbero portare quelle energie fresche che serviranno sopratutto ora che il caldo inizierà a pesare maggiormente sulle gambe dei giocatori. Le qualità e la forza per raggiungere la promozione diretta ci sono e sta alla squadra esprimerle in queste ultime otto gare per poter poi festeggiare tutti assieme sul Crescentone.

Un’ultima postilla: nel 2008 chi scrive era a Grosseto e ricorda bene lo sconforto a fine partita, ma anche la voglia di tutta la tifoseria di non mollare un millimetro e sostenere comunque la squadra sempre e comunque. Allora la dimostrazione arrivò immediatamente in casa contro il Messina e sopratutto con l’invasione a Mantova. Dopo Carpi mi è sembrato di rivedere, anche se oggi sono “costretto” a seguire da lontano il Bologna, lo stesso spirito in buona parte della tifoseria. Rubo il gioco di parole a qualche mio amico sperando che in tanti da qui alla fine adottino questo motto e diventino l’arma in più di questo Bologna: ConTeStiamo!

 

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