Che bel Bologna!

Che bel Bologna!

Il Bologna più bello della stagione batte il Verona, il giorno dopo i risultati delle concorrenti spianano la strada alla risalita rossoblù. E Giaccherini torna in Nazionale

Che bel Bologna, che bel Bologna. C’è poco da aggiungere, si sono spese parole di elogio per la gara dei rossoblù di sabato sera, ed è stato giusto così. È stato un Bologna che ha giocato da grande squadra, che è stato cinico e concreto, che è andato in vantaggio dopo pochi minuti e dopo ha fatto la partita che doveva fare, coprendosi bene dietro e cercando di colpire in contropiede. Merito di Donadoni? Certamente, ma non solo. Merito di questi ragazzi che, grazie anche al cambio dell’allenatore, hanno avuto la forza di rialzarsi e di ripartire dopo le prime dieci giornate di campionato che avevano visto una squadra senza identità, senza idee ed incompleta. Il ritorno di Giaccherini, unito al recupero pieno di Rizzo, Donsah e del miglior Gastaldello sicuramente aiutano, visto che la squadra ora può contare su tutti i suoi effettivi e il mister può finalmente scegliere chi schierare, senza dovere rinunciare a nessuno.

Dicevamo dei meriti di Donadoni, bravo a lavorare sia sul piano tattico, sia su quello psicologico: meriti che possono fondersi in un’unica idea e in un momento, e che addirittura possono essere impersonificati in un’unica figura: Mimmo Maietta. Sarà un caso che il Bologna abbia totalmente cambiato faccia quando è stato rischierato l’ex giocatore del Verona? Non penso, sinceramente. Bravo Donadoni ad “inventarsi” Rossettini terzino destro e inserire Maietta al centro della difesa, e bravo Maietta ad essere perfetto in campo, sia contro l’Atalanta sia contro il Verona. Psicologicamente la squadra ha svoltato, e il merito è anche suo, che ha portato personalità ad un gruppo che ha bisogno del carisma degli esperti come del pane: è necessario avere uomini di carattere in campo, e la loro presenza dà sicurezza ai tanti giovani che ci sono. Maietta funge da chioccia durante gli allenamenti, è fondamentale in campo, e con Gastadello compone una coppia che sul piano dell’esperienza non ha niente da invidiare a nessuno in questo campionato.

La giornata perfetta dei rossoblù è poi continuata anche domenica, con i risultati delle dirette avversarie che hanno fatto il resto: il pareggio del Frosinone, la vittoria del Napoli contro l’Udinese e la vittoria del Sassuolo contro il Carpi, hanno stravolto la classifica, e il Bologna -almeno per due settimane- dormirà sonni un po’ più tranquilli. Non sto parlando di un Bologna già salvo, ma di un Bologna che ha intrapreso la strada giusta e dovrà continuare su questo cammino, nonostante le prossime partite siano potenzialmente dei pericoli veri e propri. Smaltita la sbornia per la bella vittoria di sabato sera, è arrivata anche la bella notizia della convocazione in Nazionale di Emanuele Giaccherini. Una convocazione che fa piacere a noi, tifosi rossoblù, che rivediamo un “nostro” giocatore con la maglia azzurra, dopo le apparizioni di qualche anno fa di Diamanti. Giaccherini merita la Nazionale per quello che ha fatto vedere nelle ultime due partite, e la sua convocazione è stata incentivata anche dal fatto che sia uno degli “uomini di Conte” e che una delle due gare si giochi al Dall’Ara. Certo, se il CT non lo avesse chiamato nessuno si sarebbe strappato le vesti e, anzi, magari sarebbe stato più contento Donadoni, visto che “Giak” avrebbe avuto più tempo per riposarsi ed essere pronto solo per il Bologna. Si scherza, chiaramente, perchè a mio parere deve essere solamente un onore vedere un giocatore rossoblù con la maglia azzurra. Saranno due settimane di soddisfazione nel vedere Giaccherini con l’Italia e nel sapere di potere essere un briciolo più sereni guardando la classifica. Non pensiamo al fatto che dopo arriveranno Napoli, Roma e Torino. Godiamoci il momento, ora che possiamo farlo dopo i mesi di sofferenza di inizio campionato.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy