Cedere Donsah? Errore madornale. Marios e Rizzo svenduti al mercato

Cedere Donsah? Errore madornale. Marios e Rizzo svenduti al mercato

Una campagna acquisti in entrata per il Bologna, finora, ineccepibile. Lascia però a desiderare la manovra di sfoltimento della rosa.

2 commenti

Intelligente: così una settimana fa, avevo commentato nel precedente editoriale, la campagna acquisti del Bologna in entrata.
Il colpaccio a titolo gratuito dell’esperto Poli, pronto al riscatto sotto le due Torri, il restyling della difesa con Gonzalez e De Maio (preferisco il secondo) e infine la coppia d’attacco in arrivo dalla Ternana, Avenatti / Falletti (fiuto del goal e velocità).

Tutto questo, accompagnato dalla nostra rosa con un anno di esperienza in Serie A in più sulle spalle e con molti giocatori chiamati ad esplodere e a migliorarsi.

Qui sotto: lo scorso editoriale dove spiego con maggiore accuratezza il mio pensiero sulla prossima stagione e il relativo CalcioMercato estivo in entrata.

Il Bologna che verrà: 2 ufficialità, 4 in arrivo … ma i veri colpi sono già in rosa

Per quanto riguarda, invece, la situazione in uscita della campagna acquisti del Bologna non sono per niente soddisfatto dei movimenti operati da Bigon.

Partiamo dalle due cessioni confermate.
Marios Oikonomou: un giovane ragazzo di appena 24 anni, al quale il Bologna o meglio Donadoni, non ha dato abbastanza spazio in queste due ultime stagioni.
Due presenze (molto spesso in partite complicate – ricordate allo Juventus Stadium?) poi arrivava l’errore da parte del greco che lo portava ad una panchina forzata.
Troppa poca continuità, troppi magari gli errori da parte del giocatore, ma poche seconde chance per potersi rifare.
Due stagioni fa, il Napoli offriva 4,5 milioni più il cartellino di El Kaddouri per il difensore.
Oggi il giocatore lascia il Bologna per la SPAL, prestito con obbligo di riscatto in caso di permanenza in Serie A, per soli 2,5 milioni.
24 anni, giocatore con margine di crescita, ancora tanto da dimostrare … ma invece di andare a prendere Giancarlo Gonzalez (30 anni) difensore ruvido di una neo retrocessa (peggiore difesa della Serie A) non si poteva dare maggiori opportunità a Marios?
O comunque, G. Gonzalez era l’obbiettivo? Benissimo, mandiamo in prestito SECCO Oikonomou per dargli maggiori possibilità di giocare e perché no, anche sbagliare.
La SPAL obiettivamente anche senza la salvezza ha una società forte alle spalle; 2,5 milioni per un difensore spesso anche titolare con la sua Grecia, è un prezzo troppo basso, viste anche le valutazioni dei precedenti anni.
Mia personalissima opinione.

Luca Rizzo: nota stonata dei precedenti campionati, l’esterno arrivato dalla Sampdoria nell’era Corvino, non ha mai entusiasmato la piazza Bolognese.
Giocatore, a mio avviso, che non è riuscito ad adattarsi bene alla Serie A, costretto quindi molto spesso a fare il compitino senza lasciare un segno permanente.
Rizzo è stato pagato ben 6,5 milioni (in due tranche – 3,5 iniziali e 3 la scorsa estate).
Una follia!!!!
Ora il giocatore ha lasciato Bologna per approdare alla SPAL: prestito con diritto di riscatto fissato a 2,5 milioni.
Una perdita di 4 milioni netti in sole due stagioni.
Una minusvalenza inaccettabile.
Magari Rizzo vale quella cifra ma non si può cederlo tramite questa formula.
Per un giocatore che nel tempo ha perso la valutazione iniziale, bisogna darlo in prestito SECCO (magari in una realtà dove può mettersi in luce) per poi almeno rientrare dei soldi spesi.
Perdere 4 milioni da questa operazione è una sciocchezza.
Va bene l’arrivo di Falletti che ricopre quel ruolo di esterno, ma se il giocatore non si dimostra pronto per la Serie A? Abbiamo così perso un sostituto che più o meno conosce i ritmi e le dinamiche del campionato senza avere soldi materiali e immediati da re-investire.
Operazione completamente sbagliata.

Le possibili cessioni.
Alex Ferrari:
qui il mistero si infittisce.
Il nostro cinno, cresciuto nel nostro vivaio (fattore di notevole rilevanza) ed ora nel giro della Nazionale, lascerebbe Bologna solo per 3 milioni??
Il Verona ci sta provando, forte anche del benestare del giocatore che nella scorsa stagione ha centrato la promozione con i giallo-blu.
Personalmente Ferrari non ha fatto benissimo nel Bologna, ma è ancora un ragazzino, deve ancora crescere e maturare e soprattutto lo deve fare gradualmente.
Ha fatto una buona stagione al Verona e ha trovato la Nazionale Under 21.
Secondo me 3 milioni per un difensore giovane, ITALIANO che può ricoprire due ruoli (terzino destro e centrale) son un po’ pochi.
Ferrari a Bologna potrebbe non trovare spazio (anche per la politica di Donadoni – “spazio all’usato sicuro”), quindi va benissimo un prestito ma un PRESTITO SECCO, nessuna clausola aggiunta.
Ferrari può crescere ancora e lo devo fare da giocatore del Bologna.

Godfred Donsah: ed eccoci arrivati alla questione più spinosa, la possibile cessione del Ghanese.
Mihajlovic (allenatore abituato a lavorare e a valorizzare i giovani – Belotti, Donnarumma, Benassi, Calabria, Barreca ect ect) vuole il nostro centrocampista.
Il Bologna chiede 7 milioni, il Torino sembra intenzionato a rimanere sui 5 milioni.
Molte testate giornalistiche affermano che a 6 milioni la trattativa si può chiudere.
Il Bologna percepirebbe da questa operazione poco meno di 5 milioni (causa opzione del 25% sulla futura rivendita a favore del Cagliari).

Il Bologna in questo senso avrebbe pagato due anni fa 5 milioni per un giocatore dal prospetto straordinario per poi rivederlo solo dopo due stagioni, ottenendo meno del valore attuale e rimettendoci.
Siamo alle comiche?
Il valore di Donsah si aggira intorno ai 5 milioni, è un classe 96 (ovvero 21 – giovanissimo), forza, dinamismo e sopratutto capacità di inserirsi negli spazi con ottimo tempo e velocità (andate a rivedervi il goal contro l’Inter in Coppa Italia, guardate la corsa dalla difesa per seguire il contropiede e insaccare di testa).

Donsah ha avuto molti problemi fisici ma il suo vero problema è stato incontrare Donadoni, che non è stato capace di valorizzarlo al meglio.
Quando tutto il centrocampo non girava, quando eravamo fermi, quando serviva la spinta, la velocità in più, Donadoni preferiva inserire Pulgar al posto di Donsah (e ho detto tutto).

Se Donadoni ha posto un bollino rosso sul giocatore, piuttosto mandiamolo in prestito SECCO da qualche altra parte.
Vendere Donsah a meno del suo valore attuale, con il Cagliari che guadagnerà dall’operazione, dando al Torino un potenziale ancora tutto da esprimere, è una scelta completamente non in linea con le direttive societarie.

Se vendiamo Donsah, mi dispiace (e lo dico con il cuore in mano) non esiste un progetto giovani per questo Bologna.
Un centrocampista così, con queste caratteristiche, con un potenziale ancora tutto da esprimere, con un margine di crescita elevato e con la giovane età dalla sua parte, a questo prezzo, non si trova.

Vendere Donsah è un errore madornale.

2 commenti

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  1. RossaRossoBlù - 1 settimana fa

    Donsah verrà ceduto perchè ha chiesto di andare via, dichiarando che per lui ci sono tante soluzioni migliori rispetto al Bologna.
    Di fronte ad affermazioni del genere, una dirigenza che agisce in modo intelligente non può fare altro che cederlo al miglior offerente, infatti tenere a forza dei giocatori scontenti quindi non motivati ad esprimersi al meglio è un danno per tutta la squadra anche a livello di rapporti nello spogliatoio.
    Non è stata colpa di Donadoni se Donsah ha deluso le aspettative, ottimo giocatore ma evidentemente molto fragile a livello muscolare dato che s’infortuna spesso, perciò anche volendo diventa difficile fare affidamento su un calciatore in condizioni fisiche così precarie.
    Donadoni non è un allenatore di prima fascia (Quelli, al momento, non possiamo permetterceli), sicuramente a nessuno verrà mai in mente di venire apposta dall’estero per studiare i suoi metodi di lavoro, ma non è nemmeno il Lopez della situazione (Uno dei peggiori allenatori rossoblù di cui ho memoria, anche dal punto di vista umano), spesso viene dipinto come se impersonificasse la mediocrità e gli vengono addossate colpe che non ha.

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  2. 12345678 - 1 settimana fa

    Non trovo una sola parola sbagliata in tutto l’articolo.
    Manca solo…un po di “pepe”, che ovviamente il bravo giornalista, non può usare.
    Io sì…perché tra il detto e il non detto, molte colpe sono di “crisantemo” Donadoni,(la battuta è di Cassano), infatti quella sottospecie di mister, ha rovinato: Oiko, Donsah, ritardato Mbaye e Masina, Ferrari, Falco, Crisetig, tutto per far giocare dei morti semi viventi come Gastaldello, Torosidis, Krajci, Pulgar, Maietta.
    Solo a nominarli si sente la puzza di stantio, di vecchio.
    Il vero errore è rinnovare il contratto all’incapace, basterebbe prendere un allenatore normale, non pretendo bravo, o bravissimo, ma normale…e la colonnina sx della classifica sarebbe “robetta”.

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