Caro Daniele, pensaci tu

Caro Daniele, pensaci tu

Bologna bagnato, Bologna fortunato? No. Bologna bagnato, Bologna bello da vedere, Bologna concreto, rapido, determinato e cattivo su ogni pallone. Oggi vengono in mente solo termini positivi per descrivere la prestazione dei rossoblù, che sono stati bravi ad affrontare la partita con il piglio giusto ed hanno portato a casa tre punti importantissimi. Per una volta il migliore in campo non è stato il portiere rossoblù, ed il merito è stato di tutta la squadra: dal bravissimo Ferrari, che per la seconda volta in quattro giorni è stato uno dei migliori in campo, passando per un convincente Mbaye in un modulo a lui caro, un Krsticic esemplare nel rompere il gioco avversario e dare geometria alla squadra, e finendo con la coppia d’attacco che ha portato entrambi i suoi componenti a segno. Cosa chiedere di più? Prima della gara c’era molto scetticismo, sia perchè si giocava contro un Catania in rampa di lancio, sia perchè la squadra era effettivamente in difficoltà in termini di uomini, decimata da infortuni e squalifiche. Il pensiero di un Catania arrembante è stato dimenticato dopo pochi minuti, quando i rossoblù hanno cominciato ad imporre il proprio gioco e gli etnei si sono trovati in balia della fitta rete di passaggi di Krstcic e compagni. Per quanto riguarda la formazione, invece, è stato giusto riproporre il 3-5-2 e, a chi critica il mercato di gennaio, vorrei far notare come le assenze di Matuzalem e Maietta, sono state coperte da Krstcic e Gastaldello, entrambi da 7 pieno in pagella. Si può dire che il mercato non abbia dato la svolta decisiva e non abbia permesso alla squadra di ammazzare il campionato -come ci si aspettava- ma senza di loro, ieri sera, ci sarebbe stato più di un problema. Sicuramente sarà successo qualcosa nella testa dei giocatori dopo i pareggi contro Brescia e La Spezia, che hanno privato il Bologna del secondo posto solitario e permesso a Frosinone e Vicenza di avvicinarsi e superare. Già, perchè nelle due gare successive, i rossoblù hanno tirato fuori uno spirito diverso e, se venerdì è andata malino (un pareggio rispetto a quello che si poteva raggiungere ha fatto vedere il bicchiere mezzo vuoto) per cause di forza maggiore, lo stesso non si può dire di ieri sera. La squadra ha cambiato atteggiamento, non è più attendista, non ha più quella paura che l’ha bloccata fino a qualche gara fa. E così i rimpianti rimangono e, come detto dopo la gara contro il Bari, se questo atteggiamento fosse stato visto anche nei mesi scorsi, adesso staremmo parlando di altro e non è un miraggio pensare che il Carpi potrebbe essere ancora alla portata. Ma ormai è andata così, guardare al passato ha poco senso e bisogna solamente concentrarsi sul futuro. Un futuro che vede un’altra gara decisiva tra quattro giorni, in casa del Frosinone: al di là del risultato che gli uomini di Stellone otterranno questa sera, sarà fondamentale continuare sulla strada intrapresa nelle ultime due gare, cercando quindi di andare in terra laziale con la voglia e l’intento di portare a casa i tre punti, consapevoli che se la prestazione sarà sulla scia di quella di ieri sera, allora nulla sarà impossibile. Vorrei concludere con un appunto su Daniele Cacia, criticato anche dal sottoscritto nell’ultimo periodo per via delle prestazioni deludenti e non all’altezza: bravo, niente da dire. Bravo e decisivo, perchè quando c’è bisogno di fare goal e di svoltare il cammino, lui trova sempre il modo di risolvere le situazioni. Continuerò a non amare il suo modo di giocare, però è giusto sottolineare come il suo apporto nei momenti più delicati non manchi mai. Le prossime quattro gare saranno delicate, caro Daniele. Continua a pensarci tu.

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