Bologna incubo delle grandi, dovrebbe giocare sempre in questo modo

Bologna incubo delle grandi, dovrebbe giocare sempre in questo modo

di Alessandro Reni

I rossoblù sono usciti dall’Olimpico di Roma con un pareggio ottenuto contro i giallorossi di Spalletti: al gol di Rossettini nel primo tempo ha risposto Salah dopo l’intervallo. Ai felsinei questo risultato va piuttosto stretto se si considera ciò che i ragazzi di Donadoni hanno saputo produrre, mettendo più volte in difficoltà e creando alcuni grattacapi alla difesa romanista. L’importante, però, è essere riusciti ad interrompere la recente striscia negativa (tre sconfitte consecutive rispettivamente contro Inter, Atalanta e Verona), la quale ha suscitato una notevole preoccupazione nell’animo dei tifosi bolognesi, ma che non ha impedito al popolo petroniano di sostenere con il solito incontenibile entusiasmo e travolgente ardore il team del capoluogo emiliano.

Mirante e compagni sono partiti alla grande trovando la rete del vantaggio al venticinquesimo minuto della prima parte di gara, per poi essere raggiunti dopo cinque minuti dall’inizio del secondo tempo, anche se la seguente marcatura è risultata dubbia a causa della presunta posizione di offside di Salah al momento dell’assist perfetto di Totti. Anche la Roma, però, avrebbe forse meritato qualcosa in più: i capitolini hanno da recriminare su due pali, colpiti entrambi dal trequartista egiziano (a mio parere il migliore dei suoi), ma non sul gol annullato a El Shaarawy, in netto fuorigioco; giusto, dunque, invalidare il pallone spedito in fondo al sacco dall’attaccante ex Milan e Monaco.

Per quanto riguarda l’undici titolare del Bologna messo in campo lunedì sera, ritengo che, ahimè, la mancanza di Destro (in aggiunta a quella di Giaccherini e Mounier) si fa sentire sempre di più: la punta ascolana renderebbe indubbiamente meglio del Floccari osservato durante la maggior parte di partite che ha disputato; a parte quella col Sassuolo, condita da una rete del centravanti calabrese, le prestazioni dell’ex Lazio non sono state pienamente convincenti finora, dimostrando di essere quasi l’esatta copia di Mancosu (non ho niente contro Floccari ma da lui ci si sarebbe aspettato un po’ di più, perché la sua attuale condotta realizzativa sta lasciando molto a desiderare). Tutto sommato, però, credo che la squadra felsinea si sia comportata egregiamente, soprattutto in difesa, e non mi sento di dare giudizi insufficienti a nessuno dei giocatori, anche perché bloccare sul pari questa Roma rappresenterebbe un compito arduo per qualunque club. Un curioso aneddoto del match dell’Olimpico è stato il ritorno sul rettangolo verde di Krafth (la sua unica presenza in campionato risaliva alla gara contro il Carpi all’ottava giornata stagionale del 25 ottobre 2015), in seguito a un infortunio che lo ha tenuto fermo per un lungo periodo. Inoltre, mi ha fatto piacere vedere Zuniga titolare dal primo minuto e penso che anche il terzino colombiano abbia giocato un ottimo match, comportandosi in maniera dignitosa in ogni circostanza; dopo la lunga inattività e la sofferenza patita a causa della prematura scomparsa del padre, si meritava una chance, e mi auguro di vederlo sempre in campo da qui fino alla fine del campionato.

Un’ultima considerazione: posso solo immaginare l’emozione del giovane Tabacchi nel mettere piede all’interno del prestigioso impianto romano, ricolmo di supporters, alla sua prima convocazione in prima squadra dopo essersi brillantemente messo in mostra nel corso del Torneo di Viareggio con la Primavera…Detto ciò, speriamo che la breve fase di “blackout” sia stata definitivamente allontanata e che i rossoblù tornino, dopo un buon pareggio, anche a conquistare i tre punti, assenti da circa due mesi dalla sfida contro l’Udinese al Franchi. Il prossimo scoglio da superare sarà il Toro di Ventura (sabato 16 alle ore 15 al Dall’Ara): sarà un confronto difficile ma speriamo che il Bologna sappia farsi valere. Avanti ragazzi!

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