Bologna incompleto, ma non da buttar via

Bologna incompleto, ma non da buttar via

~~È ufficialmente partita la stagione rossoblù, con l’arrivo a Castelrotto dopo la settimana di test atletici ed il ritrovo a Casteldebole. Tante facce note, qualche nuovo acquisto, qualche ragazzo aggregato dalla Primavera che sarà interessante da valutare in chiave futura, e l’entusiasmo che deve obbligatoriamente accompagnare una squadra neopromossa dalla serie B. Già, l’entusiasmo: l’avranno sicuramente i giocatori, ripensando all’epilogo della passata stagione e lo stanno dimostrando i tifosi, che stanno rispondendo positivamente alla campagna abbonamenti. Poi però questo entusiasmo svanisce quando si pensa al mercato e al fatto che la squadra sia molto lontano dall’essere al completo. Ma questo argomento lo affronteremo tra un po’.

Dicevamo del ritrovo e della partenza: per Castelrotto non sono partiti molti dei protagonisti della scorsa stagione, chi perché legato ad un solo anno di contratto, chi perché rientrato alla base dopo un  anno di prestito in rossoblù, e chi per scelta tecnica e societaria. Non c’era nemmeno Francelino Matuzalem, con il quale si stanno trovando più difficoltà del previsto per il rinnovo contrattuale. A riguardo ho già scritto qualche settimana fa, sostenendo che la sua conferma dovesse essere una delle priorità di Corvino, per dare continuità alla cavalcata della promozione e perché, per quanto avanti con gli anni e per quanto sia impensabile vederlo giocare per 38 partite, “Matu” conosce bene la serie A e può essere da esempio per i tanti giovani che ci saranno in rosa. La trattativa si è congelata, ma mi auguro che nei prossimi giorni si possa arrivare ad una conclusione positiva.

Chi salirà in ritiro nei prossimi giorni, è invece Lorenzo Crisetig. È il quarto colpo di Corvino, e ancora una volta si tratta di un nome che non farà impennare la campagna abbonamenti, ma di un giocatore che sarà estremamente funzionale al centrocampo rossoblù. In più, è un ragazzo ancora molto giovane, nel giro dell’under 21 e con un buonissimo futuro davanti a sé. Viene da una retrocessione, in un Cagliari che è stato spesso allo sbando, ma nel quale si è sempre fatto valere attirando l’attenzione e l’interesse anche di club importanti. Arriva a Bologna per rinforzare la mediana e, come per Rizzo e Rossettini, stiamo parlando di un giocatore che, se messo nelle condizioni ideali, può portare mattoncini importanti non solo per il presente, ma anche per il futuro rossoblù. La strategia di Corvino, sembra abbastanza chiara, ed è quella di cercare giocatori con una discreta esperienza in serie A, ma che possano essere una base importante per il domani, cominciando quindi un progetto che possa essere longevo e possa avere continuità nel tempo. È esattamente ciò che ha sempre sostenuto Saputo: non c’è bisogno di avere fretta e, anche se l’obiettivo e il desiderio di tutti è quello di vedere il Bologna ai vertici del campionato italiano, servono pazienza e anni di programmazione. È necessario, ed è fondamentale in vista delle prossime stagioni, quando le aspettative poitrebbero essere ben altre, e potrebbero andare oltre alla classica “salvezza senza patemi”, obiettivo dichiarato ed imprescindibile dell’anno che sta per cominciare.

È ancora presto per fare un paragone con le altre squadre e cercare di capire quella che potrà essere la griglia di partenza, anche se non è difficile immaginare che i rossoblù si giocheranno la salvezza con le solite sei o sette squadre. Al momento, però, non si può dire che questo Bologna sia meglio di Carpi, Frosinone, Chievo o chi per loro, visto che conterà molto anche la mano degli allenatori durante il ritiro. Ma lo ribadisco e non mi nascondo, magari andando anche contro il pensiero comune: il Bologna che sta nascendo mi piace e mi convince. Certo, manca ancora tanto per completare la squadra, perchè servono come minimo un altro terzino, un altro centrocampista e due (se non tre) punte. È metà luglio, non facciamoci prendere dalla preoccupazione di pensare che non succederà nulla e che nessuno verrà acquistato. Tra un mese e poco più, quando comincerà il campionato, dubito ci presenteremo con la coppia d’attacco titolare formata da Bianchi e Cacia. Dovesse succedere così, beh, a quel punto cancellerò il mio ottimismo e comincerò a preocupparmi, anche più del necessario.

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