Bologna, fondamentale Donadoni. Effe: ora si vuol ridere una volta sola

Bologna, fondamentale Donadoni. Effe: ora si vuol ridere una volta sola

di Mario Giuliante

Sono passati pochi giorni dalla chiusura del calciomercato ed il Bologna, che sicuramente non ha chiuso con il gran colpo di fine stagione, trae i primi i bilanci sfruttando la sosta per le partite delle nazionali. Il clamoroso affare Cerci, sfumato all’ulltimo nonostante sembrasse tutto fatto, ha portato i rossoblu verso l’acquisto di Federico Viviani a pochi minuti dalla chiusura del calciomercato. Un’operazione questa che, da un lato, è sembrata essere dettata più dalla fretta di dover rimediare al mancato acquisto di Cerci ma, dall’altro, un colpo a centrocampo utile a rendere quest’ultimo più forte sotto l’aspetto tecnico. Diverse sono le chiavi di lettura da fornire ma sicuramente il Bologna, a seguito dell’ufficializzazione di Sadiq in attacco e dall’arrivo di  Torosidis dalla Roma, Filip Helander dall’Hellas Verona e di Gomis dal Torino, ha cercato di chiudere l’ultima operazione proprio a centrocampo. Preparati gli ingredienti, toccherà a Donadoni imbastire la minestra da mettere pronta in tavola, dopo la sosta, contro il Cagliari. Un Bologna che tornerà in campo Domenica 11 Settembre orfano di Antonio Mirante (al quale auguriamo una pronta guarigione) e che troverà tra i propri pali Angelo da Costa che torna vestire la maglia da titolare dopo tempo. Il mercato dell’anno scorso, che sicuramente aveva regalato emozioni sotto l’aspetto dei nomi arrivati alla corte rossoblu (Destro e Giaccherini per citarne alcuni) affidato al Ds Pantaleo Corvino, non si è ripetuto forse quest’anno. Quello di quest’anno è un mercato che mostra linee alquanto differenti con quello dell’anno scorso dove si doveva costruire una squadra per rimanere in serie A; in quello di quest’anno si è lavorato per cercare di rinforzare una squadra con alle spalle una ossatura già per la maggiore delineata. Parlare adesso risulta difficile e azzardare paragoni non sarebbe giusto né corretto: sarebbe stato bello mangiare un buon piatto di “pasta e cerci” anziché una comunissima “insalata verdi”, ma a parlare dovrà essere il campo attraverso i risultati che verranno e solo lì capiremo che Bologna sarà. 

Dall’afosa Bologna passiamo alla fresca Bormio dove la Fortitudo, in fase ritiro in vista dell’inizio del campionato previsto per il 2 Ottobre fuori casa contro Chieti, si è cimentata in due match, ambedue persi, contro l’Olimpia Milano e il Galatasaray. Risultato sulla carta scritto vista la mole delle due squadre (rispettivamente una Campione d’Italia e l’altra vincitrice dell’Eurocup), ma nonostante ciò si è vista una Fortitudo che sta lavorando e faticando bene sotto lo sguardo attento di coach Boniciolli. Ottimo l’approccio dei due americani Justin Knox e Chris Roberts: il primo l’abbia visto bene muoversi sotto canestro; il secondo già incanta con le sue giocate ed i suoi tiri da tre. Insieme a loro si iscrivono al tabellino dei migliori Mancinelli, Candi e Montano. Nel complesso la squadra ha girato bene e nonostante l’assenza di Ruzzier si è vista una Fortitudo capace di tener testa e sapersi rialzare nonostante l’avversario possa dimostrarsi più forte. Si riparte da qui, si riparte dalle parole di Bonicolli a fine partita contro il Galatasaray dove ha detto che “non bisogna  ripensare  a quanto di bello fatto l’anno scorso ma ricominciare tutto da zero” aggiungendo anche che “quest’anno vorrebbe ridere una volta sola ma fine stagione”.

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