Bologna, che peccato! Ora sotto col Sassuolo, in attesa di un trequartista

Bologna, che peccato! Ora sotto col Sassuolo, in attesa di un trequartista

di Alessandro Reni

In una domenica gelida ma soleggiata il Bologna ottiene al Dall’Ara il suo secondo pareggio dell’era Donadoni dopo quello strappato, sempre nel nostro impianto, contro la Roma. Curiosamente, i rossoblù questa volta sono incappati nel risultato di parità contro l’altra squadra della capitale, vale a dire la Lazio allenata dal nostro ex tecnico Stefano Pioli. Proprio lui è stato il protagonista dei cori affettuosi, oltre che degli striscioni in suo onore, dei tifosi felsinei.

Destro e compagni sono quindi riusciti a conseguire il settimo risultato utile da quando Donadoni siede sulla nostra panca, continuando ad occupare il sestultimo posto in classifica a pari punti con la Sampdoria e con alle spalle Genoa, Palermo, Carpi, Frosinone e Verona; non male, ma visto il rendimento attuale, i rossoblù meriterebbero ben altre posizioni. Il tempo per migliorare la graduatoria certamente non manca, e sono convinto che se si proseguirà con questo passo ci toglieremo un sacco di soddisfazioni.

La partenza del Bologna è stata di quelle col botto. Dopo soli quattro giri di orologio, Giaccherini spedisce in rete un pallone frutto di un calcio piazzato battuto in maniera impeccabile e procurato dallo stesso numero 17 felsineo. Un calcio di punizione degno di essere paragonato a quello di un Andrea Pirlo nei giorni migliori: una conclusione precisa nel sette che ha lasciato a bocca aperta Berisha. Ma l’inizio sprint dei rossoblù è destinato a continuare: alcuni minuti dopo aver messo a segno il primo gol, il Bologna punisce ancora una volta il portiere albanese della Lazio grazie a Mattia Destro il quale, dopo aver ricevuto palla grazie ad un pregevolissimo assist di Gastaldello, spiazza l’estremo difensore balcanico mettendo la sfera in fondo al sacco e ampliando così il suo bottino stagionale di reti: è la sesta finora per il centravanti ascolano, che punta ad aggiudicarsi un posto in Nazionale in vista dell’Europeo. L’ottimo momento degli uomini di Donadoni dura fino al termine del primo tempo ma è destinato a concludersi poco dopo il principio della seconda parte di gara, in particolar modo in occasione dell’entrata in campo di Klose e Lulic: l’ingresso sul rettangolo verde dei due giocatori agli ordini di Pioli stravolgerà completamente il volto del match. Al 25’ del secondo tempo, infatti, Masina atterra ingenuamente Klose in area di rigore: il tiro dal dischetto viene trasformato con successo da Candreva, che supera Mirante grazie a un precisissimo “cucchiaio”. L’espulsione del terzino italo-marocchino condizionerà parecchio la prestazione, fino a quel frangente molto dignitosa, dei rossoblù. Dopo soli sette minuti la Lazio trova il gol del pari con il neo entrato Lulic, che conclude in porta trafiggendo un incolpevole e incredulo Mirante: gran parte del merito va a Klose, che ha servito il centrocampista bosniaco con un cross pennellato dopo aver bruciato in velocità un deludente Rossettini. Nonostante questa doccia fredda, il Bologna riuscirà comunque a strappare un punto, pur soffrendo continuamente gli scatti fulminei del ventenne Keita e subendo più volte le azioni offensive degli altri attaccanti laziali.

Il Bologna dunque, sebbene sudando freddo in quanto la Lazio è andata in più occasioni vicina alla rete del vantaggio, è riuscito a portare in cascina un pareggio contro un club che, dopo un lungo periodo in chiaroscuro, sembra stia tornando a giocare ad alti livelli (lo ha testimoniato anche il trionfo biancoceleste contro la Fiorentina in casa viola). Tutto sommato, il risultato finale può considerarsi soddisfacente se si tiene conto del fatto che il club di Lotito quest’ultima estate è stato costruito per ambire ai piani superiori della classifica, però è stato un peccato perché eravamo partiti con il piede giusto; la differenza, in questo caso, l’ha fatta la panchina della Lazio, che contro di noi durante il primo tempo ha vantato la presenza di Klose, Lulic e Felipe Anderson, tanto per citarne tre.                                                                       Adesso testa al Sassuolo(la partita si giocherà al Mapei Stadium di Reggio Emilia domenica 24 gennaio alle ore 15), sperando di portare a casa una vittoria, per quanto la sfida si preannunci piuttosto impegnativa dato che il team neroverde è settimo e ha dato filo da torcere a molte squadre, e attendendo nel frattempo l’arrivo del tanto agognato trequartista(sarà Ramirez?) Forza Bologna!

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