Azzurri, rossoblù e biancoblù…solo per Amore

Azzurri, rossoblù e biancoblù…solo per Amore

di Mario Giuliante

Una bella giornata quella di ieri, con il campionato a riposo, ed i riflettori puntati esclusivamente sull’Europeo in Francia. Vola l’Italia di Antonio Conte che con due vittorie su due si qualifica alle fasi successive con un turno d’anticipo nell’attesa di affrontare l’Irlanda. Fa sognare questa Italia cuore, grinta e nervi saldi che con Eder si e ci regala una vittoria di gusto al minuto ottantanove quando i giochi sembravano fatti ed il pareggio era pressoché scontato. La Svezia di Ibra cede contro l’Italconte che alla vigilia dell’europeo destava ancora qualche perplessità a livello di gioco, soprattutto in seguito ad alcune convocazioni che han fatto discutere. La Svezia perde all’ultimo e la gioia è tanta: il biscotto questa volta non è stato possibile, si è sciolto nel latte. Una vittoria di squadra, di gruppo, unito e compatto che ricorda quello del 2006: protagonisti diversi e nomi più blasonati quelli di Berlino certo, ma alla fine contano i risultati sul campo e su questo per ora al Ct nulla gli si può rimproverare. Una partita noiosa nel primo tempo che prende vivacità nel secondo e s’infiamma verso la fine con la traversa di Parolo ed il gol di Eder. Il cuore e la grinta di una squadra consapevole dei propri mezzi e delle proprie possibilità. Si denota ovviamente la mancanza di un centrocampo solido, con il playmaker basso ad impostare ed un palleggiatore in più capace di far girare la palla: con Marchisio e Verratti la musica sicuramente sarebbe diversa. Per supplire alla loro assenza Conte si è affidato a Bonucci, insolito regista difensivo da cui parte il gioco dell’Italia: suo il lancio per il gol di Giaccherini nella partita d’esordio contro il Belgio. La scelta di Bonucci regista sembra la migliore, ma contro l’Irlanda far riposare alcuni giocatori e sperimentare un modulo diverso è l’ideale per non essere troppo prevedibili in seguito. Una bella Italia questa che ha fame di vittoria: l’impronta di Conte si fa sentire..fare il miglior risultato possibile con la Nazionale prima di approdare a Londra.

Se in Inghilterra Conte arriverà al termine degli europei, non certo si può dire di Giaccherini. Spostandoci sul tema mercato sponda Bologna, il giocatore ha espresso la sua voglia di rimanere alla corte di Donadoni ma bisogna trovare un punto d’incontro con il Sunderland a livello monetario: riscattare il suo cartellino non è nelle corde del Bologna dato l’importo eccessivo; pertanto spetterà agli inglesi tendere la mano per trovare una soluzione per monetizzare e fare cassa poiché il giocatore andrà in scadenza il prossimo anno. Sul tema mercato tiene banco anche la storia di Diawara, partente esclusivamente per un’offerta adeguata intorno ai 15 milioni di euro: le sirene straniere danno in allerta il Valencia, mentre sponda Italia la Roma sembra essere la pretendente più attiva. Proprio nei rapporti con la Roma c’è un interesse nei confronti della squadra giallorossa per Sadiq, l’attaccante nigeriano classe ’97, impiegabile come vice Destro. Siamo comunque ad inizio mercato e nonostante i tanti in nomi che circolano nulla è ancora scritto e la strada è ancora lunga.

Nulla è ancora scritto neanche sul versante parquet, sponda basket, direzione Fortitudo. Domani ore 18 in un Paladozza tutto esaurito, gli uomini di Boniciolli si confronteranno con il proprio destino e proveranno a cambiare la storia: ribaltare il 2 a 0 contro la Leonessa Brescia. Ci crede Boniciolli, ci credono i ragazzi, ci crede il Paladozza e ci crede la Bologna biancoblu: domani vincere è l’unica cosa che conta. Alla Leonessa basta una vittoria per diventare campione, alla Fortitudo due vittorie per fare la storia e giocarsi tutto in gara 5. C’è poco da dire: per fare bene e contrastare le giocate dei vari Moss, Hollis, Alibegovic, ci sarà bisogno della miglior Fortitudo di sempre, quella che lotta con il cuore..per amore solo per amore.

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