Attacco da rifondare, ma questa squadra non è giudicabile

Attacco da rifondare, ma questa squadra non è giudicabile

Premessa numero uno: è ancora calcio di luglio e cercare di trarre delle indicazioni da questa squadra è impensabile e superfluo, anche se la rosa fosse al completo e l’avversaria affrontata di pari livello. Premessa numero due: la squadra è nel pieno della preparazione, ha sulle gambe carichi pesanti ed è chiaro che non può avere, adesso, i ritmi che potrà proporre con l’inizio del campionato. Quindi, non spaventiamoci se anche ieri si è vista una gara mediocre ed un Bologna poco concreto e poco efficace, che ha vinto “solo” 1-0. È presto per trarre considerazioni da una partita di 90 minuti giocata anche (e giustamente) dai ragazzi della Primavera. La cosa più importante,  dopo le prime due settimane di ritiro, è che i ragazzi stiano crescendo fisicamente, e solo dalle amichevoli di Sestola si potrà iniziare a giudicare l’aspetto qualitativo della squadra.

Nonostante, come detto, sia prematuro dare un giudizio generale alla partita, penso sia però giusto evidenziare qualche spunto che la gara ha fornito: è stato un primo tempo discreto, quello dei rossoblù, che hanno provato a mantenere il possesso di palla e hanno fatto girare la sfera abbastanza bene, anche se l’intesa tra i reparti e gli uomini deve essere affinata. Certo, in campionato i ritmi saranno molto diversi, non ci sarà questa libertà, e l’aggressività e la qualità delle avversarie saranno di tutt’altro livello. Però penso che inculcare nella testa dei giocatori l’idea di tenere il pallone sia estremamente positiva. Anche il Bologna di Lopez faceva del possesso di palla il fulcro del suo gioco? Vero, assolutamente vero, ma il più delle volte era un possesso palla fine a se stesso, mentre ieri con scambi veloci e rapidi, si è provato più volte ad attaccare gli avversari. La prima frazione si è chiusa con una rete di Cacia, impalpabile per 45 minuti, ma bravo a sfruttare il buon assist di un Robert Acquafresca, che è stato il più attivo degli attaccanti e ha avuto anche un paio di occasioni da goal. Nella ripresa sono entrati Bianchi e Mancosu, con quest’ultimo che, purtroppo, è stato la fotocopia del giocatore visto nella scorsa stagione. Bianchi si è mosso un po’ di più, ha provato qualche conclusione verso la porta e ha provato a “sbattersi”, con risultati però tutt’altro che confortanti. Non è una novità che l’attacco abbia bisogno come il pane di cambiamento, e ieri ne abbiamo avuto l’ennesima conferma.

Per quanto riguarda gli ultimissimi arrivi, benino sia Brienza che Brighi, che sono sembrati ancora un po’ in ritardo sul piano fisico, ma hanno mostrato di avere le qualità per le quali sono stati presi da Corvino. Non sono certo i grandi nomi che scaldano il cuore dei tifosi, ma penso che la loro utilità in questa squadra non sarà discutibile. Non giocheranno mai 38 partite da titolari, ma il doppio ruolo di “cambio di qualità” e “guida per i giovani”, sarà indispensabile nell’equilibrio della prossima stagione. Soprattutto l’ex Cesena ha fatto vedere di avere un ottimo bagaglio tecnico, di sapere gestire la palla e di avere le doti per mettere in porta i compagni: insomma, il classico trequartista che dovrà inventare nella metà campo avversaria.

Concludiamo con una parentesi di mercato, in quella che dovrebbe essere una settimana decisiva per sbloccare diverse situazioni. Si concluderà la telenovela che riguarda Defrel, che dopo avere rifiutato il Palermo, potrebbe trovare un accordo con i rossoblù. C’è anche il Sassuolo su di lui, ma sono convinto che non assisteremo ad un Duncan-bis, per il fatto che Corvino vuole il giocatore a tutti i costi e anche perché le cifre in ballo sono decisamente più ragionevoli.

Va terminando dunque la prima parte del ritiro, in un momento nel quale il Bologna rimane un cantiere aperto non ancora giudicabile, aspettando il grande colpo e l’evolversi di diverse trattative. Tra qualche giorno inizia agosto, ne vedremo delle belle.

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