Al via i play off, per il Bologna c’è l’Avellino

Al via i play off, per il Bologna c’è l’Avellino

in collaborazione con il blog Iveritifosidibologna.club

~~“Non puoi solo andare là fuori e battere l’avversario. Devi impressionarlo al punto che non vorrà più vederti.”. George Best è nato a Belfast, il 22 maggio 1946. Un’infezione epatica lo ha sottratto a questa terra nel 2005, a soli 59 anni. La sua esistenza terrena non è stata tuttavia solo alcol e sregolatezze varie. E’ stata anche carisma, talento e voglia costante di superare i propri limiti.

E non a caso la frase di apertura di questo editoriale, che andrebbe affissa in ogni spogliatoio in modo che tutti i calciatori se la stampino bene in testa prima di varcare il terreno di gioco, incarna alla perfezione lo spirito con cui affrontare i play off. Mentre mi accingo a tramutare i pensieri in parole, noto con sorpresa che l’Avellino ha avuto la meglio nei confronti dello Spezia, e sarà pertanto il nostro avversario in semifinale. La mia sorpresa è doppia, se penso che poche ore fa il Perugia è stato sconfitto tra le mura amiche dal Pescara. Pescara-Vicenza e Avellino-Bologna, dunque.

Ma guardiamo sempre prima in casa nostra. La situazione è davvero complessa e per centrare la promozione servirà senza dubbio qualcosa in più rispetto a quanto visto finora. L’ultima vittoria casalinga, che ha blindato il quarto posto, ha lasciato qualche pallida speranza, ma il lavoro da fare in poco tempo è tanto, soprattutto per quanto riguarda la fase realizzativa. Mancosu sembra essere in una posizione di vantaggio rispetto a Cacia, relativamente al ruolo di prima punta, anche se la porta, sotto le due Torri, non l’ha mai vista.

Mi sforzo di guardare il bicchiere mezzo pieno, perché trovo controproducente darci per sconfitti ancor prima di iniziare i play off. Due sono, a mio modo di vedere, le note a nostro favore.

Punto primo, un tasso tecnico superiore rispetto alle altre contendenti. Sansone è un elemento che nessun avversario può vantare in rosa e a centrocampo l’esperienza di Matuzalem sarà una pedina chiave. Certo, fino a questo momento il tasso tecnico è apparso superiore solo sulla carta, poiché le aspettative sono state spesso deluse, ma è anche vero che i play off vanno considerati come un campionato a parte. Proviamo quindi a resettare quanto visto finora e immaginiamo che il Bologna scenda in campo per la prima volta venerdì.

Punto secondo, le sedute di allenamento. Delio Rossi ha optato per l’unica strada percorribile. Non potendo stravolgere l’ambiente, con nuovi schemi e nuove idee tattiche, ha deciso semplicemente di torchiare la squadra con carichi di lavoro superiori rispetto al passato, al fine di mantenere il gruppo pronto sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Se poi pensiamo al fatto che l’Avellino ha avuto bisogno dei tempi supplementari per superare lo Spezia, ecco che la squadra di Rastelli potrebbe arrivare all’appuntamento di venerdì con l’ossigeno ridotto ai minimi termini, mentre quella di Rossi carica e fisicamente perfetta.

Insomma, la strada per la serie A non è per nulla facile, ma abbiamo le nostre carte da giocare. Perché è giusto, citando Best, “battere e impressionare l’avversario al punto che non vorrà più vederti”, ma nel nostro caso non è sbagliato nemmeno il ragionamento opposto, ovvero che siamo noi bolognesi a non voler più avere niente a che fare con la serie B e con avversari di questa caratura.

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