Acquisti di gennaio, tocca a voi! E complimenti a Stefano Pioli

Acquisti di gennaio, tocca a voi! E complimenti a Stefano Pioli

Mi metto a scrivere questo editoriale quando manca circa un quarto d’ora alla fine della sfida tra Napoli e Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia che al momento vede prevalere la squadra di Benitez, forte dell’1-1 a Roma, su quella di Stefano Pioli. E viene spontaneo soffermarsi un attimo su quanta strada abbia fatto il mister parmense, mandato via da Bologna quasi con disprezzo e che ora si sta prendendo una bella rivincita su tutti i suoi detrattori. “Eccola qua, un’altra vedova di Pioli!” esclamerà qualcuno di voi, e non mi nascondo di certo. Perché il tecnico biancoceleste è stato il primo che ho potuto conoscere da vicino, dal punto di vista professionale, proprio all’inizio della mia carriera giornalistica. Una persona di una umiltà pazzesca, con un senso del lavoro non comune a tutti. Ho avuto il piacere e l’onore di seguire il ritiro di Andalo, due estati fa, e tastare con mano la preparazione di Pioli, che oltre ad essere allenatore si è dimostrato anche un ottimo gestore, tenendo sempre al massimo il morale del gruppo nonostante le voci di radio mercato che davano non poco fastidio, soprattutto riguardo a capitan Diamanti. Poi la storia la conosciamo tutti: praticamente a fine sessione partirà Taider, uomo cardine del centrocampo rossoblù che andrà a cercare gloria – senza successo – sulla sponda nerazzurra di Milano. E probabilmente, se un errore si può additare all’ex allenatore del Bfc è stato quello di non aver alzato la voce, continuando sulla propria strada senza mai batter ciglio. Il campionato sarà difficile, complicato, fino all’esonero del 6 gennaio dopo lo 0-2 patito a Catania, quando la squadra non dimostrò un grande attaccamento al mister, per non dire altro. Tutto questo poteva ripetersi nelle scorse settimane con Diego Lopez, il quale però fino ad ora ha sempre ricevuto il gradimento dei suoi uomini nonostante le difficoltà. I primi segnali di preoccupazione sono arrivati dalla disfatta del “Cabassi”, con la squadra rossoblù incapace di reagire mentre il Carpi versava colate di asfalto sul malcapitato avversario. Da qui a dire che la squadra non segue più i dettami dell’ex Cagliari, però, ce ne vuole. Più che altro, si è fatta sentire la netta differenza a livello fisico tra le due squadre, con il Carpi ce andava a 3000 giri mentre il motore del Bologna balbettava. Nulla di più e nulla di meno.

Un’altra differenza tra Pioli e Lopez sta nel fatto che, mentre il primo ha subìto un vero e proprio smantellamento della squadra – ricordiamo le partenze di Gilardino e Gabbiadini oltre a quella di Taider -, il secondo ha tutte le carte a disposizione per centrare l’obiettivo stagionale, grazie al lavoro estivo di Fusco e a quello di Corvino in sede di mercato di riparazione. Mercato di riparazione che, nella partita di sabato a Brescia, dovrà rappresentare il valore aggiunto se si vuole tornare immediatamente a macinare punti. Tra squalifiche ed infortuni, le assenze di Zuculini, Laribi e Cacia e gli acciacchi di Ceccarelli potrebbero permettere di vedere, in un colpo solo, i nuovi acquisti tutti insieme dal 1’: Da Costa tra i pali, Gastaldello in difesa dove ormai è un padrone, Mbaye sulla destra, Krsticic a dar qualità alla mediana e Sansone e Mancosu in avanti a far male alle Rondinelle. Dopo un primo periodo di assestamento, durante il quale Lopez ha inserito gradualmente i neo arrivati in un impianto già rodato, è giunto ora il tempo di vedere se le scelte di gennaio sono state proficue oppure no. O meglio, se dal mercato invernale arriverà la scintilla necessaria per dare una svolta decisa – e decisiva – alla stagione rossoblù.

Nel frattempo, giù il cappello alla Lazio e a Stefano Pioli, che grazie al gol di Lulic 10’ dopo il suo ingresso in campo sbanca Napoli e stacca il pass per la finale di Coppa, contro la Juventus. Sempre più fiero di essere una “vedova di Pioli”.

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