A Vercelli il vero Bologna di Delio Rossi

A Vercelli il vero Bologna di Delio Rossi

~~È chiaro che l’amarezza e la delusione per l’occasione persa non possono essere sopraffatte dal pensiero di avere ancora qualche possibilità di ottenere la promozione diretta. Troppo bassa la percentuale per sperare di “tornare in Paradiso” senza passare dalla porta secondaria chiamata playoff, anche alla luce del risultato di domenica sera, che ha visto il Crotone vincere con il Varese e mettere in cassa forte la salvezza. I calabresi sabato giocheranno contro il Frosinone al Matusa, e difficilmente i ciociari perderanno l’occasione di festeggiare la promozione diretta in serie A davanti al loro pubblico, contro un’avversaria che non cercherà certo di fare la partita della vita.

Il rigore sbagliato da Acquafresca è stata l’ennesima occasione gettata al vento per tentare di credere ancora nel secondo posto, ma ormai è andata così e non ha più senso guardarsi alle spalle. Prima del fattaccio, però, il Bologna aveva costruito almeno altre tre occasioni da rete, una con Buchel, una ancora con Acquafresca e una nel primo tempo nel quale la palla era rimasta sulla linea di porta per qualche secondo prima di essere allontanata. Serviva più cattiveria e più concentrazione in quelle situazioni perchè, al di là del rigore, se almeno una delle tre fosse entrata, oggi staremmo parlando di altro.

Nel dopo-partita, Rossi si è concentrato sul fatto che, in soli quattro giorni di tempo, non avrebbe potuto fare grossi cambiamenti. Giusto sottolinearlo, e non penso che abbia usato queste parole come scuse per un risultato deludente: il mister, con una rosa limitata e le scelte obbligate, avrebbe potuto fare ben poco, e sbaglia chi si aspettava un Bologna dominatore e vincente in soli pochi giorni con il nuovo allenatore. Il vero Bologna di Rossi lo vedremo sabato, con il rientro degli squalificati e con una settimana in più a favore del tecnico riminese per imprimere le sue idee nella testa dei giocatori. Da dove bisogna ripartire? Sicuramente da Marcel Buchel, che è stato senza dubbio il migliore in campo, al di là del goal segnato: ha corso, ci ha provato, è stato dinamico e volenteroso sia nell’aiutare i compagni che nel cercare la via della porta e finalmente si è rivisto il bel giocatore ammirato nel girone di andata. Il Bologna ha bisogno di questo Buchel e, se il ragazzo da qui alla fine riuscirà a sfruttare anche la sua freschezza fisica, potrà diventare davvero l’uomo in più di questa squadra. Oltre a lui, bisogna ripartire dai primi venti minuti del secondo tempo e dall’atteggiamento arrembante mostrato dai rossoblù in quello scorcio di partita. Non sapremo mai cosa è uscito dalla bocca di Rossi nello spogliatoio, ma qualunque siano state le sue parole, sul terreno di gioco si è visto un Bologna migliore.

Vorrei poi spendere alcune parole in merito alle espulsioni nei finali delle ultime partite: è successo a Bari quando venne mandato anzitempo sotto la doccia proprio Buchel, è successo a Frosinone con la cacciata di Sansone, ed è successo sabato a Ceccarelli. Al di là del singolo episodio (se si espelle Ceccarelli, si espelle anche Zito, ma il terzino rossoblù deve essere più intelligente in quel frangente), viene alla luce il nervosismo che pervade i giocatori nei finali di partita. Nervosismo dovuto al risultato e alla consapevolezza di non stare ottenendo il massimo. Adesso però basta, c’è bisogno che Rossi lavori anche su questo. Mancano due partite più eventuali playoff e altre espulsioni non ce le possiamo più permettere.

Bisogna ripartire: dal rientro degli squalificati, da un Buchel recuperato, e dal bell’atteggiamento visto solo a sprazzi sabato. E finchè la matematica non ci condanna -anche se si tratterà di aspettare solo qualche giorno- è giusto crederci.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy