EDITORIALE TBW – A Marassi per vincere: in attesa di debutti, rientri e…

EDITORIALE TBW – A Marassi per vincere: in attesa di debutti, rientri e…

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Transizione. Così potremmo definire il tempo trascorso ai box per via della pausa figlia delle qualificazioni valide per Euro 2016. Si lavora senza tutti gli effettivi a disposizione o con una buona parte lontana dalla forma migliore, il Bologna che andrà in scena a Genova potrebbe cambiare nuovamente pelle, un modo per prepararsi al definitivo cambio di modulo.

L’idea di disporsi con il 4-2-3-1 stuzzica Delio Rossi, una soluzione valida e ottimale che consentirebbe di schierare quel giocatore attualmente imprescindibile che risponde al nome di Ciccio Brienza.

Personalmente, non ho mai dato troppa importanza al modulo come tale, come una fredda sequenza di numeri, ciò che realmente conta sono la mentalità e l’impianto di gioco inteso come idee, un concetto, un filo logico in grado di intrecciare sapientemente entrambe le fasi di gioco. Entrambe, vorrei sottolinearlo mille volte, perchè un collettivo che gioca bene lo fa a partire dalla fase difensiva.

In ogni caso quei freddi numeri consentono di cucire un abito tattico e offrire una lettura semplificata dell’undici in campo.

Paradossalmente il problema principale sorge a centrocampo, dove l’assenza di due mediani puri potrebbe rappresentare un handicap in termini di attitudine a coprire con costanza e intensità certe zone del campo. Per qualità tecniche e tattiche, Diawara risponde meglio di tanti altri all’identikit del mediano necessario per comporre una linea di centrocampo a due, ma il rientro di Donsah e il possibile – secondo – debutto di Taider chiuderebbero leggermente le porte in faccia all’ex San Marino. A proposito di debutti, gli ultimi arrivati e alcuni rientri imminenti cambieranno inevitabimente faccia al Bologna ammirato fino a ieri. Giaccherini e Mounier in primis, ma anche Rizzo (su cui Corvino ha puntato in maniera decisa) e tra qualche settimana anche Krafth saranno pronti per giocarsi le proprie fiches, così come Oikonomou e Gastaldello. Il ritorno dell’ex Sampdoria e Siena porterà tanta leadership in una terra di nessuno, una zona del campo dove attualmente manca un centrale che contagi in maniera positiva tutto il reparto.

Opinione personale: se davvero Delio Rossi dovesse schierare a Genova i rossoblù secondo il 4-2-3-1, la soluzione non potrebbe che essere temporanea. La presenza di due soli centrocampisti puri non asseconderebbe le scelte realizzate in sede di mercato: basta infatti un’occhiata veloce e fugace alla rosa per accoggersi della moltitudine di mezzali e interni di centrocampo. Rizzo, Donsah, Taider, Brighi, Pulgar, Zuculini, e volendo Crimi e Giaccherini. La squadra è stata chiaramente impostata per giocare con un centrocampo a tre, scelte differenti non farebbero altro che penalizzare gli investimenti fatti e, di conseguenza, la crescita di alcuni calciatori.

Nonostante qualche punto interrogativo, firmare per un pareggio a Marassi sarebbe una scelta quantomeno discutibile. Io non sono così politicamente corretto, sarebbe una scelta controproducente. Mi avete capito, non vorrei risultare volgare.

In quel di Sampdoria, nonostante una rosa qualitativa e imprevedibile, specialmente davanti, non si respira un’aria leggera. Misterioso e prematuro l’esonero di Cagni, Okaka che la tocca piano (“Sampdoria? Gestita da incompetenti”) e la situazione infortunati che, in qualche modo, complica ulteriormente i già pessimi meccanismi difensivi mostrati sino ad oggi: una condizione mentale e ambientale che non rispecchia la classifica e i punti conquistati.

Vincere è fondamentale oggi più che mai per non sprofondare in una spirale di pessimismo e critiche, un modo per continuare il percorso di crescita intrapreso nelle prime due giornate, un modo per non affrontare con troppo peso sulle spalle la sfida salvezza contro il Frosinone.

Ragazzi editoriale

 

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