A Genova per continuare il percorso: l’obiettivo è solo la salvezza

A Genova per continuare il percorso: l’obiettivo è solo la salvezza

Vedi un Bologna che domina il Napoli, che gioca da grande squadra contro una grande squadra, che fa la partita perfetta pur tenendo in panchina due dei suoi uomini migliori fino a questo momento (Giaccherini e Donsah). E allora ti chiedi, inevitabilmente, dove può arrivare questa squadra. La risposta è chiara e scontata: il Bologna non deve pensare a dove può arrivare, deve prima riuscire a raggiungere l’obiettivo primario che è stato fissato già al termine della scorsa stagione. Bisogna salvarsi, magari il prima possibile e togliendosi qualche soddisfazione, però l’obiettivo deve essere quello di arrivare alla quota-punti che garantirà la permanenza in Serie A anche nella prossima stagione. Questo deve essere il pensiero fisso, questa deve essere la mira della squadra, della società, dello staff di Roberto Donadoni e anche dei tifosi. Non bisogna alzare l’asticella, perchè se no c’è il rischio che si perda di vista il traguardo che deve essere obbligatoriamente raggiunto; bisogna rimanere umili ma allo stesso tempo sicuri di sé, bisogna rimanere concentrati e allo stesso tempo sfrontati nel continuare a giocare aggressivi e mantenendo la propria identità anche se si gioca contro i primi in classifica. E il Bologna di Donadoni si sta proprio comportando così. È proprio per questo motivo che forse a molti la parola salvezza comincia ad andare stretta. Perchè questo Bologna fa sognare, non ci possiamo nascondere: c’è chi parla di parte sinistra della classifica e chi sogna anche che sia cominciata una scalata che da qui alla fine della stagione ci porterà addirittura dietro le 7 big del campionato. Non lo so, e sinceramente non mi interessa granchè: ribadisco il concetto che ripeto da inizio stagione, ovvero che vedo un Bologna con ampi margini di miglioramento, un Bologna che può ancora crescere ma non è ancora pronto per essere grande (o subito dietro le grandi). Poi è chiaro che alcuni risultati fanno sognare, ma l’obiettivo principale della stagione non deve essere offuscato dall’entusiasmo per queste soddisfazioni che, settimana dopo settimana, il Bologna ci sta regalando.

È giusto continuare a gioire ed essere orgogliosi per il risultato di domenica, ma i rossoblù, a partire da oggi, dovranno già cominciare a pensare alla gara contro il Genoa, sfida ancora più importante di quella che si è appena giocata: si giocherà contro una squadra che, ad inizio campionato, difficilmente avremmo pensato potesse avere gli stessi nostri punti. Dopo la gara contro la Roma avevo scritto che i rossoblù non avrebbero dovuto abbassare la guardia e avrebbero dovuto cercare delle conferme facendo una prova positiva contro il Torino. Così non è stato, e non vorrei che la situazione si ripetesse sabato. Si arriverà alla sfida contro il “Grifone” con entusiasmo, ma non bisognerà commettere l’errore di sentirsi appagati per avere battuto la prima della classe. A Torino abbiamo visto quanto la squadra rischi di essere “poca roba” se non gioca con l’atteggiamento giusto, lo stesso che mette in campo quando affronta le grandi squadre.

A Genova la situazione sarà simile, però con un precedente già vissuto, che non dovrà essere dimenticato e dovrà servire da monito: la strada per diventare grandi passa anche dall’affrontare tutte le partite con la stessa mentalità, indipendentemente dall’avversario che ci si trova di fronte. Il Bologna può farlo, può andare a Genova e fare la sua partita e continuare a regalare gioie ai suoi tifosi. Vorrei concludere, come ho già fatto in altre occasioni, con un pensiero su Mattia Destro: c’è poco da dire, i social impazziscono per lui, che sta facendo vedere di essere un attaccante completo e che se sta bene ed è in fiducia può essere un giocatore da Nazionale senza problemi. E allora viene da chiedersi cosa fosse successo ad inizio stagione, se si trattasse solo un problema di condizione o se ci fosse anche dell’altro. Viene da chiederselo, poi il pensiero rimane lì, perchè non avremo mai una risposta. Godiamoci Mattia, senza stare troppo a riflettere. Abbiamo un campione tra noi, andiamone orgogliosi.

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