6 Ottobre 2013: Sconfitta per 1-4 contro l’Hellas e 3 punti in classifica

6 Ottobre 2013: Sconfitta per 1-4 contro l’Hellas e 3 punti in classifica

Alcuni tifosi bolognesi dalla buona memoria forse si ricorderanno che ieri, 6 ottobre 2015, erano due anni dalla sconfitta rimediata in casa dal Bologna per 4 a 1 nei confronti dell’Hellas Verona.
Una partita che ha regalato davvero delle grandi sofferenze a tutti noi, dove la compagine di Mandorlini in quel Dall’Ara avvolto dalla nebbia, ha fatto quello che voleva con la squadra di Pioli.
Cacciatore (22′), la galoppata di Iturbe a trafiggere Curci sulla sinistra (29′) poi il momentaneo 2 a 1 di Diamanti su rigore (52′) e infine Toni (56′) e Jorginho (93′).

Noi due anni fa alla settima giornata in classifica avevamo gli stessi punti di questo campionato, 3 punti a pari merito con la Sampdoria e con un punticino in più del Sassuolo.
Analizzando il percorso di inizio campionato di Serie A 2013-2014 abbiamo subìto, nelle prime giornate, delle sconfitte pesantissime.
Vi ricordate il risultato della nostra prima uscita? Un bel 3 a 0 al San Paolo poi c’è stato il 5 a 0 rifilatoci dalla Roma all’Olimpico in data 29 settembre alla sesta di campionato e ovviamente il 4-1 sopracitato dell’Hellas.
In totale il nostro percorso alla settima giornata contava 0 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte con un bottino di 8 goal fatti ma di 20 goal subiti.
Quest’anno il tabellino delle vittorie segna 1, quello dei pareggi 0 ma le sconfitte totali sono 6 con solo 4 reti fatte e “soltanto” 12 subite.

È davvero un aspetto abbastanza sconcertante che la peggior partenza in campionato del Bologna coincida proprio con l’anno di maggior prosperità economica per la squadra rossoblù. Infatti è strano come Saputo, uno degli uomini più ricchi a varcare i portici bolognesi con un investimento in neanche due anni di 80 milioni, abbia all’attivo il record del peggior avvio di sempre nei 106 anni di storia del club.
Mai, infatti, dopo sette giornate erano arrivate sei sconfitte.

Ovviamente guardando le due rose tra il Bologna di due anni fa e questo non si può fare assolutamente un paragone; da salvare del Bologna di quell’anno c’erano soltanto il condottiero seduto in panchina, uno degli allenatori che ho maggiormente apprezzato nell’era moderna bolognese e i due giocatori simboli Kone e Diamanti, l’ultimo dei quali volato in terre lontane a Gennaio. Qualche sprazzo di vita dato anche da Lazaros e Cristaldo ma poi per il resto da stendere un velo pietoso.

Quest’anno la rosa è altamente competitiva, un valore approssimato a 66milioni di euro contro i quasi 40 dell’anno del ritorno in Serie B (fonte http://www.transfermarkt.it/bologna-fc). Abbiamo in rosa dei giocatori che voleva mezza Serie A e che vuole tuttora. Si va dalla rivelazione Diawara ai gettonatissimi Donsah, Crisetig, Mbaye, Mirante, Oikonomou, Destro, Masina, Pulgar, Rizzo … di età molto giovane ma con un prospetto per il futuro altissimo; devono soltanto imparare ad entrare nei meccanismi della squadra e sopratutto a fare squadra.

Alla fine dei conti però vediamo come alla settima giornata di campionato della stagione 2013/14 e della stagione 2015/16 i punti siano gli stessi, sempre 3 a referto. L’ottava giornata di campionato due anni fa vedeva la sfida in chiave salvezza tra Sassuolo e Bologna, persa dai rossoblù per 2-1 sotto quel terribile nubifragio. Emblematica la mia foto scattata quel giorno e il relativo stato su Facebook.

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Il problema è la grande differenza che si è venuta a creare coi due campionati, sì perché due anni fa alla 17esima giornata, siamo arrivati alla sosta invernale con 15 punti e Sassuolo Livorno e Catania alle nostre spalle. Ho paura che quest’anno se avremo 15 punti in classifica, guardandoci dietro non avremo nessuno con il quale consolarci ma neanche qualcuno vicino davanti a farci sperare.
Il campionato di quest’anno è estremamente anomalo, non c’è una vera e proprio squadra al comando e anche le partite che sembrano scontate possono avere risultati inaspettati. Dobbiamo incominciare ad ingranare alla svelta se non vogliamo ripetere la stagione del 2013/14.
Ovviamente le condizioni sono ben diverse: la rosa di quest’anno, la società finanziariamente solida e stabile, un’ottima campagna acquisti, un allenatore comunque di grande esperienza come Delio Rossi a mio avviso possono fare molto bene in questo campionato è ovvio che la partita contro il Palermo diventa davvero fondamentale.

Se non dovesse arrivare la vittoria contro i rosanero ci sarà l’esonero di Delio Rossi?
Questa è una domanda alla quale è facile dare una risposta: se la sconfitta sarà impietosa, senza alcune novità apportate, senza vedere un gioco, e con la solita condizione che cala al 60º sarà inevitabile l’allontanamento di Rossi.
Il tecnico e la squadra dovranno mostrare ai tifosi e alla società l’attaccamento alla maglia e una ritrovata grinta e aggressività che nelle ultime uscite si è tramutata in paura e disorientamento.

Due settimane per lavorare sodo, con tranquillità, ritrovando condizione e stimoli per poter prendere un’importante boccata d’aria vincendo all’ottava di campionato.

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