Un mercato fra campi coltivati, illusioni e obiettivi primari

Un mercato fra campi coltivati, illusioni e obiettivi primari

In Lega Serie A ci sono diversi burloni che nel tentativo di non farci sentire troppo l’impatto con la massima categoria hanno deciso di farci giocare le prime due gare di sabato, come fossimo ancora in Serie B. Una “gentilezza” di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma che dobbiamo accettare sperando che in stagione si possa giocare il più delle volte la domenica alle 15:00, giorno e ora destinate al calcio da che mondo è mondo.

Messo da parte il calendario a tener banco sono le parole di Pantaleo Corvino che ha ammesso le difficoltà incontrate finora nella costruzione della squadra spiegando il perché di alcune operazioni non concluse – Gregoire Defrel e Juan Quintero – e che in questa fase di mercato bisognerà virare su obiettivi secondari in attesa che quelli primari tornino appetibili economicamente. Lo si era capito dagli arrivi di Franco Brienza e Matteo Brighi, buoni per rimpolpare la rosa e portare esperienza alla squadra, ma non certo per fare i titolari durante tutto l’arco della stagione. Corvino ha parlato da “contadino” che semina tanto e attende i frutti del suo lavoro con fiducia, ma senza sapere quando e come si concretizzeranno le trattative messe in piedi in quest’ultimo mese. Tutti noi ci auguriamo che il sole faccia il suo lavoro e faccia sbocciare qualche acquisto già durante il ritiro di Sestola quantomeno per non arrivare con una squadra rabberciata ai primi appuntamenti stagionali. “Servono almeno 5 acquisti primari”, ha detto Corvino. E servono sopratutto in attacco dove al momento nessuno è arrivato e nessuno si è mosso. Il reparto è carente e manca di un bomber di spessore che possa garantire i gol che servono per salvarsi. Detto che è inutile farsi illusioni – Balotelli e Matri sono fuori budget come si sapeva – tocca sperare che qualcuno esca, Bianchi in pole, per sbloccare qualcosa anche in entrata.

La piazza deve attendere fiduciosa perché come ha ribadito il direttore Corvino è un mercato difficile, lo è per tutti, specialmente se le altre sanno che alle spalle hai una proprietà danarosa e alzano a dismisura il prezzo dei propri giocatori. L’Europa è un sogno destinato a concretizzarsi fra qualche anno, ora è meglio badare al presente ed evitare voli pindarici: salvezza e basi solide sono le cose che bisogna chiedere al Bologna attuale che sicuramente non vorrà deludere una piazza che ha risposto presente in campagna abbonamenti. Il passo è cambiato e ora siamo in fase di assestamento nell’attesa di riuscire a correre dopo tanti anni di cammino claudicante.

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