Saputo a cena con Montezemolo, il Bologna pensa in grande

Saputo a cena con Montezemolo, il Bologna pensa in grande

Il Bologna è ancora in Serie B ma ragiona, giustamente, da grande piazza da Serie A. Joey Saputo vuole intraprendere un viaggio che lo porti a gustare l’avventura rossoblù assieme ad altri grandi imprenditori del territorio, coinvolgendo un indotto che può davvero fornire un’ulteriore spinta a livello nazionale ed internazionale. Si può vedere in questa ottica la cena di ieri sera tra il chairman canadese e l’imprenditore tuttofare Luca Cordero di Montezemolo, perché Saputo, dopo aver stretto solidi rapporti con chi conta davvero nel calcio (gli Agnelli) vuole fare altrettanto con chi, a Bologna e non solo, ha un peso specifico di rilievo. Ecco dunque che Montezemolo, vicepresidente con Gazzoni, può essere il lasciapassare numero uno per coinvolgere le forze cittadine nel Bologna, probabilmente non dal punto di vista economico ma istituzionale, perché nel calcio non contano solo i denari ma anche i rapporti, la diplomazia e la conoscenza delle persone giuste. Insomma, unire le forze cittadine per favorire una grande opera di rilancio del club non solo dal punto di vista strettamente calcistico. In questo senso, la carica di presidente onorario di Giuseppe Gazzoni Frascara ha sicuramente facilitato la costruzione di una cena propedeutica a possibili collaborazioni future, una sinergia bolognese che sprigioni realmente tutte le potenzialità che questa piazza fino adesso non ha sfruttato. Le basi sono state poste e di sicuro Montezemolo è tentato da un ritorno in pista. Se dal punto di vista relazionale Saputo si muove verso le grandi personalità cittadine, sul lato tecnico è un segreto di Pulcinella il fatto che tra qualche anno, se il Bfc sarà competitivo, il nuovo allenatore sarà quel Roberto Mancini pronto a sbarcare qui una volta completato il suo processo di rilancio a grandi livelli dell’Inter. Saputo e il Mancio si sono incontrati più di una volta, l’accordo sulla parola di ingaggiare il tecnico dell’Inter in un futuro neanche tanto lontano c’è, si tratta solo di velocizzare il più possibile la scalata del Bologna alla Serie A. Un paio di anni di apprendistato e poi il grande salto con il Mancio. Inoltre, come riportato oggi dal Corriere di Bologna, Mancini è stato avvicinato da Gazzoni proprio in settimana: “L’ho incontrato lunedì in centro – ha ammesso il presidente onorario – abbiamo parlato di Bologna e di Saputo, senza dubbio al Mancio gli è rimasto il voglino del Bologna. Vi racconto che quando andai a Roma per riprendermi Andersson, durante l’incontro con Cragnotti, incontrai Mancini che mi chiese di prenderlo come allenatore del Bologna. Gli risposi di no perché avevo già un allenatore sotto contratto”. Il quadro è chiaro, con un Bologna competitivo le strade di Mancini e dei colori rossoblù sono destinate ad incontrarsi di nuovo. Si può sognare davvero, se solo ci togliessimo di mezzo questa Serie B.

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