Riverola e Taider, serve più lucidità

Riverola e Taider, serve più lucidità

Il giorno del debutto in Serie A non poteva essere più difficile per Martì Riverola, centrocampista spagnolo proveniente dal Barcellona. L’arrivo di questo ragazzo, firmato proprio un anno fa dalla dirigenza rossoblu, ha subito scomodato paragoni con i suoi più illustri colleghi del Barça e fatto sognare i tifosi rossoblu bramosi di gloria. Sinora però mister Pioli non l’aveva praticamente mai utilizzato se non per la Coppa Italia, facendo subito pensare a tutto l’ambiente rossoblu che il ragazzo dovesse ancora ambientarsi al campionato italiano e le stesse prestazioni poco convincenti in coppa hanno dato ragione all’allenatore. L’esordio in A col Milan non è stato da bocciatura, è chiaro che esordire contro il Milan non è facile per nessuno, ma l’ormai 22enne Martì (li compie sabato), non si è distinto per giocate degne di nota se non per un tiro dal limite dell’aria ben sventato in angolo da Abbiati, rimanendo poi nell’anonimato. Inutile dire che da lui Pioli si aspettava qualcosa di più concreto come una maggiore circolazione palla o qualche cambio di gioco per dare aria alla manovra. Merita un’altra occasione? Si, magari rivedendolo in una partita più abbordabile. La staffetta con Taider avvenuta a 5 minuti dall’inizio della ripresa, poteva dare una svolta in quantità alla mediana felsinea e invece ha confermato come il francese sia in un momento di calo. Il numero 6 ha sbagliato molti passaggi facili regalando palloni ai colleghi di reparto rossoneri, è inoltre parso nervoso e poco propenso a passare la palla. Se per lo spagnolo rimane la parziale scusante del debutto, per Taider gli alibi vengono meno. Il giocatore, per quanto giovane sia, ha già sulle spalle un campionato e mezzo di A e da professionista dovrebbe quanto meno mostrare più lucidità e meno trasporto emotivo. Il nervosismo non paga anzi, offusca la mente portando a prestazioni come quelle di ieri. Taider e Riverola, in prospettiva potrebbero amalgamarsi bene in una linea di centrocampo futura. Qualità, quantità, polmoni e visione di gioco sono nelle corde di questa coppia, un tesoretto che va coltivato e fatto sbocciare per il bene dei ragazzi e del Bologna.

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