Penalizzazione, il Bologna spera

Penalizzazione, il Bologna spera

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

E’ durato circa un’ora il dibattimento ieri pomeriggio presso il Tribunale Federale in relazione alla richiesta di un punto di penalizzazione per il Bologna per via del mancato pagamento Irpef delle mensilità di gennaio-febbraio e marzo 2014. Ovviamente con l’allora gestione Guaraldi. Il sostituto procuratore Lorenzo Giua ha ribadito con fermezza la richiesta della penalizzazione, senza ombra di dubbio il mancato pagamento è comprovato, ma la società felsinea ha fatto leva ancora una volta sulla procedura con cui il deferimento è arrivato. Abbiamo spiegato nei giorni scorsi come le nuove norme impongano novanta giorni di tempo dalla data del deferimento all’inizio del dibattimento, e sotto questo punto di vista la tempistica da parte della Procura è stata errata. Infatti sono scattati due deferimenti e i novanta giorni superati. L’avvocato Grassani, legale difensore del Bologna punta il dito sulla reiterazione dei deferimenti, in contrasto con le nuove norme volute dal presidente Malagò in persona. Ieri ha preso la parola anche l’amministratore delegato Fenucci che ha spiegato come con la nuova proprietà siano stati fatti sforzi notevoli per salvare il club e che il punto di penalità sarebbe un danno enorme. La sentenza dovrebbe arrivare lunedì, segno che c’è bisogno di rifletterci sopra. Ascoltato dal Carlino, l’avvocato Grassani promette battaglia anche qualora il giudizio di primo grado dovesse dare torto al Bologna: “Abbiamo chiesto l’estinzione del procedimento disciplinare per il superamento dei termini dei novanta giorni dal primo deferimento – ha ribadito Grassani – il tema è complicato ma si sappia fin da subito che per noi è una partita in tre tempi. Eventualmente, ricorreremo presso la Corte Federale d’Appello e, se necessario, al Collegio di Garanzia del Coni”.

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