Lo spu(n)to di Minguzzi

Lo spu(n)to di Minguzzi

Ci siamo, è il giorno della partita, bisogna vincere. Match importante che il Bologna deve quasi esclusivamente vincere. Non c’entrano solo le statistiche e la media punti analizzate nello spu(n)to di ieri, ma soprattutto il clima, l’ambiente, sia quello esterno che quello interno alla squadra. Inutile girarci intorno, giochiamo in casa contro una diretta concorrente e passi falsi non sono ammessi. Certo, un pareggio sarebbe meglio di una sconfitta ma oggi il Bfc deve scendere in campo e provare in tutti i modi di strappare i tre punti. Anche prendendosi qualche rischio di perderla. Dopo il Chievo ci saranno il Milan in trasferta e la Roma in casa, pensate come si potrebbe arrivare a queste partite in caso di risultato deludente oggi. Squadra sfiduciata, ambiente sfiduciato e terrorizzato dall’idea di retrocedere, risucchiati ancor di più verso il fondo, società chiamata a rinforzare la squadra (pur essendo senza denari) e allenatore inevitabilmente sull’orlo dell’esonero. Occorre vincere, senza se e senza ma; magari anche con un goal fortunoso di Pazienza o di Paponi in stile Margheritoni in mezzo destro mezzo sinistro. Sarebbe un brodino caldo in questo inverno che si appresta a tornare a freddo, gelido se stasera andasse male. Occorre trasferire un po’ di serenità all’ambiente, riportate la fiducia che dopo Napoli era riaffiorata prepotentemente e che ora è dispersa in qualche landa desolata. Da chiarire assolutamente una cosa però, in caso di vittoria nessuno dovrà pensare che siamo a posto cosi. Non esiste, la rosa è senza ombra di dubbio da rinforzare e tre punti non devono servire a mettere la polvere sotto il tappeto. Almeno fino a stasera pensiamo alla partita e ai ragazzi che scenderanno in campo sostenendoli come solo un tifoso del Bfc sa fare. Conta vincere, per stavolta il come non mi importa più di tanto.

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