IL Bologna rialza la testa: poker al Chievo

IL Bologna rialza la testa: poker al Chievo

Erano tre punti da conquistare e tre punti son stati conquistati. Missione compiuta per i rossoblù che finalmente portano a casa uno scontro diretto, vincendo ma anche convincendo. Quella che si è vista oggi è forse la versione del Bologna più vicina e simile a quella della passata stagione. Discreta solidità difensiva, tranne qualche leggera amnesia, condita da una ritrovata concretezza sotto porta. Sotto le due torri la convizione è questa: oltre a Diamanti, il giocatore più tecnico, la salvezza passa per Gilardino e Perez. In effetti oggi ne abbiamo avuto conferma, prova sontuosa del centrocampista e ritorno al goal per l’attaccante. La rosa sarà sicuramente da migliorare, ma oggi si è visto che il Bologna può essere qualcosa di diverso rispetto a quello visto a Genova.

La partita. Inizio favorevole per i clivensi che pressano alto e si fanno preferire nei primi dieci minuti di partita rendendosi pericolosi con un tiro deviato di Thereau che passa mezzo metro sopra la traversa. Per quanto riguarda i padroni di casa le battute iniziali dimostrano come l’uomo in più in questo Bologna sia senza dubbio Kone. Proprio il greco, ancor prima della rete, si dimostra il più pimpante e pericoloso con le sue progressioni palla al piede. I rossoblù cominciano ad entrare in partita e al 9′ Gabbiadini quasi sorprende Sorrentino colpendo il palo da posizione defilata. Gli uomini di Pioli prendono fiducia giocando nella metà campo altrui e il Chievo non pare spavaldo come in avvio. Chi poteva sbloccare la situazione se non il vero acquisto azzeccato dell’estate passionale del Bologna? Parliamo ovviamente del greco numero 33 che al 12′ incorna da calcio d’angolo nel sette. Quando Panagiotis segna la palla finisce sempre sotto l’incrocio. A questo punto i rossoblù un po’ più rilassati fanno vedere anche un discreto calcio, ben lontano da quello espresso a Genova. Ovviamente le amnesie sono sempre dietro l’angolo e infatti al 24′ Garics rischia il patatrac deviando un cross dalla trequarti con Agliardi palesemente fuori posizione: la palla sibila a lato. Il Chievo ci prova ma non crea tanto, gialloblù pericolosi solo su calcio piazzato di Thereau ben parato da Agliardi. Allo scadere del primo tempo invece viene fuori il più classico dei Bologna di era Pioliana: Perez pressa e ruba sulla trequarti campo avversaria innescando Gilardino che con freddezza batte il portiere più corteggiato in questa fase di calciomercato. Quando ci sono i rossoblù in campo è sempre meglio avere il doppio vantaggio. Si va al thè sul 2-0.

La ripresa per il Bologna è in gran parte di ordinaria amministrazione se non fosse che il Chievo spaventa i rossoblù dopo cinque minuti con Thereau su cui Agliardi è bravissimo ad uscire. Buona partita per l’estremo difensore, unica incertezza nel primo tempo per il resto sicuro e convincente. Sostanzialmente non succede più granchè dalle parti della porta bolognese, anzi al 58′ è ancora tempo per Gilardino di suonare la seconda sinfonia odierna. Stavolta in mischia, da bomber scaltro. Sul tre a zero il Bologna specula sul Chievo chiudendosi e ripartendo, le caratteristiche che la passata stagione hanno portato la maggioranza di quei famosi 51 punti. C’è tempo per un palo di Paloschi solo davanti ad Agliardi e per una splendida marcatura di Gabbiadini che resistendo alle cariche di Andreolli in spaccata siglia il poker con un’esterno sinistro che di fatto dimostra che questo giocatore ha delle qualità interessantissime. Non a caso è della Juve. Finisce cosi. I rossoblù che sembravano sull’orlo del ko dopo Genoa decidono che il conteggio a terra non deve ancora partire. Rialzarsi in questo modo dopo il pesante gancio destro subito contro la banda Del Neri significa che la squadra è ancora viva e ha voglia di combattere.

 

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