Faccia a faccia con….Nando Macchiavelli

Faccia a faccia con….Nando Macchiavelli

Noto giornalista Bolognese e tifoso dei colori rossoblù.

Pensa che ieri sera Pioli abbia giocato al meglio le carte a disposizione o lei avrebbe fatto scelte diverse?

“Come si sa in Italia siamo settanta milioni di commissari tecnici. Io non avrei schierato all’inizio Guarente, dal mio punto di vista è un giocatore con non mi offre garanzie, poi Pioli si è corretto in fretta e appena ha potuto l’ha sostituito. Per il resto lo schieramento è quello che da maggiori garanzie e si è dimostrato sul campo che tutti gli uomini schierati hanno dato il meglio delle loro possibilità, escluso uno. Sarebbe troppo facile sparare sul portiere, ma del resto resta un amarezza che direi impossibile da digerire”.

Dopo la sciagurata uscita dai pali di ieri sera di Agliardi, la domanda è d’obbligo. Il Bologna ha bisogno di un portiere?

“Il Bologna ne aveva bisogno dalla prima giornata di campionato però si è tergiversato, alla seconda gara Agliardi permise addirittura una tripletta a Pazzini. Il secondo gol fu un regalo, un gentile omaggio del portiere del Bologna, il quale non gioca con tranquillità. Nella mia lunga carriera ho sempre sostenuto che il 60-70% della decisione delle partite la fanno i portieri e ieri sera si è avuta la conferma. Il Bologna continua con il balletto Curci-Agliardi e diventata una cosa ridicola, nessuno dei due gode della fiducia dell’allenatore”.

Chi potrebbe fare al caso dei rossoblù?

“I nomi sono tanti, il primo che metto nella lista è Viviano pare che sia in rottura prolungata con la Fiorentina. Se ne andato dal Bologna, diciamo, per comprensioni amministrative con l’errore, dell’allora segretario Petrelli,  alle buste. Qualcuno dice che fu un errore voluto ma la dietrologia la lasciamo agli altri. Si è lasciata perdere anche la pista Sorrentino, nell’apparizione di dieci giorni fa contro il Bologna non è che abbia impressionato particolarmente. Mancano quindici giorni alla fine del mercato e quindi qualcosa succederà”.

Con un solo aggettivo mi descriva la partita di ieri sera.

“Stupenda. E’ stata una bella partita peccato per il finale”.

Negli ultimi anni il Bologna ha subito più di qualche delusione nella Coppa Nazionale, secondo lei è mancanza di cattiveria agonistica o solo sfortuna?

“La sfortuna la lasciamo a chi crede a queste situazioni. C’è una pochezza tecnica che fa sì che al Bologna vadano male anche le cose dove meriterebbe migliore fortuna, non meno sfortuna ma più fortuna”.

Lei segue e conosce il Bologna da molti anni, secondo lei quale giocatore del passato potrebbe far comodo al Bologna attuale?

“Si chiama Eraldo Pecci, è un romagnolo di sangue molto caliente. Pecci sapeva dove andava la palla ancor prima che il compagno gliela passasse, lui aveva questa intuizione. Al Bologna manca l’uomo dell’ultimo passaggio, purtroppo dico anche Diamanti che è un funambolo, un ecclettico non è l’uomo adatto. Un uomo come Pecci avrebbe fatto sicuramente comodo al Bologna”.

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