Bologna, scappare dalla B finché si è ancora in tempo

Bologna, scappare dalla B finché si è ancora in tempo

di Marta Daveti

Mancare la serie A quest’anno sarebbe un vero peccato: i finanziamenti ci sono, i progetti e le idee anche. Giocare in serie B anche il prossimo anno potrebbe davvero essere un inferno: la cadetteria rischia di trasformarsi in una gabbia con le sbarre sempre più solide, da cui uscirne potrebbe diventare sempre più difficile.

Questo per due principali ragioni: le squadre e la struttura del campionato cadetto.

Catania, Bari, Livorno, Pescara, Modena (se si salva), Cesena, Cagliari, Perugia, Novara e Salernitana (con la situazione Parma da definire). In B loro ci saranno ancora e si tratta di squadre di tutto rispetto che, come eventualmente il Bologna, sono pronte a dare l’anima pur di risalire. La competizione si farebbe davvero dura e più ostica, i rossoblù devono perciò approfittarne e non perdere il treno diretto verso la A che sta passando adesso.

Tra due anni poi sarà attuata una rivoluzione che renderà ancora più difficile il passaggio alla massima serie: B a venti squadre, promozione diretta solo per la prima, scontro playoff tra la seconda e la terza.

La stagione ancora non è finita, la possibilità di arrivare in A e di lasciare le altre formazioni illustri a duellare c’è ancora. Pensare alle conclusioni peggiori e, come si dice, fasciarsi la testa prima rompersela non serve a niente, ma non si sa mai, magari guardare in basso mentre si sta precipitando potrebbe far venir paura e dare quella forza in più per tenersi aggrappati e salvarsi. 

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