Bologna, ecco i tuoi Bomber!

Bologna, ecco i tuoi Bomber!

Delio Rossi è un allenatore che le sue squadre le ha sempre impostate cercando palle veloci, inserimenti e spettacolo in area di rigore. È un allenatore capace di far segnare il proprio attacco, una vita fa (è comunque piacevole ricordarlo) Marco Di Vaio con la maglia della Salernitana (e con Rossi in panchina) diventava il capocannoniere della Serie B con 21 gol.

Ora la situazione è cambiata ma non è così diversa.

Là davanti, Rossi ha a disposizione un ragazzo che il gol lo conosce bene.

Mattia Destro può vantare in 121 presenze in Serie A ben 41 reti, un vero 9 di razza con la 10 sulle spalle che è stato messo al centro, non solo del progetto, ma dell’intero attacco del Bologna.

Tutt’attorno a lui ruotano le speranze dei tifosi bolognesi, è lui il primo indiziato a portare a suon di gol il Bologna ad una salvezza sicura.

Destro ha una media gol di altissimo livello, quasi una rete ogni tre partite, questo tradotto letteralmente significa doppia cifra assicurata, la proiezione infatti darebbe 13 reti.

L’unico problema potrebbe essere il mancato ruolo centrale nelle passate stagioni di Roma e Milan.

Qui le responsabilità sono alte, in passato era circondato da campioni che lo supportavano nel segnare, nel Bologna dovrà essere lui il punto di riferimento, trovare gli spazi, venire incontro alla palla e far salire la squadra.

Deve ritrovarsi il gioiello di Siena e i presupposti ci sono tutti.

Dare sulle spalle l’intero attacco ad unico giocatore non è mai la scelta più giusta (ovviamente se questo giocatore non si chiama Ibrahimovic o Ronaldo o Messi) ma non è il nostro caso.

Mattia Destro non può essere lasciato solo, deve esserci il supporto della squadra e deve essere accompagnato e servito nelle azioni d’attacco.

Ed ecco che il cambio di modulo, gioverà in questo senso.

Il 4-3-3 per un attaccante centrale è davvero una benedizione, se poi vieni affiancato da due giocatori di esperienza e velocità come Giaccherini e Mounier con i quali hai la possibilità di tante triangolazioni, il bel gioco è assicurato.

Dal tridente d’attacco una trentina di gol è richiesta, significa che una quindicina di gol – o meno se Destro dovesse superare la soglia – dovranno necessariamente arrivare dagli esterni.

Giaccherini e Mounier sono in cerca di riscatto uno e di una nuova dimensione con la quale confrontarsi l’altro. Entrambi sono negli anni della piena maturità calcistica e nella loro storia nei massimi campionati hanno segnato più o meno una volta ogni 7 partite (e la proiezione porterebbe dai due 10-11 reti).

Il sistema dove dovranno essere inseriti come è già stato detto, è un 4-3-3 ma a fasce invertite; questo vuole dire che l’esterno sinistro sarà Giaccherini che rientrando col piede preferito (il destro) potrà disegnare traiettorie davvero molto interessanti.

Lo stesso si spera farà Mounier, mancino di nascita, che posto sulla fascia destra dovrà rientrare per far esplodere il suo mancino in un potente tiro. Questi giocatori sono due scommesse con una forte esperienza alle spalle (anche a livello internazionale) e se sarà vinta, ecco che la sfida dei 30 gol dal tridente potrebbe essere centrata.

Ovviamente non possiamo non ricordare Franco Brienza che viene dalla sua seconda miglior stagione in termini realizzativi (in A segna una rete ogni 5 partite e in tutti i campionati italiani ha totalizzato 86 reti in 488 presenze – numeri niente male per un trequartista). E la scoperta Filippo Falco che anche se ha giocato i suoi primi minuti in Serie A con la maglia rossoblù, ha sicuramente mostrato grande personalità e inventiva.

Rimane tuttavia il discorso relativo alla necessità dei rossoblù di non farsi trovare impreparati nel caso in cui Mattia Destro, per qualsiasi motivo (tocchiamo tutto), debba trovarsi ai margini del progetto; le variabili si chiamano squalifiche, indisposizioni, infortuni, almeno fino a Gennaio le riserve chiamate in causa sarebbero ovviamente Robert Acquafresca e Matteo Mancosu.

Il primo viene da un ottimo precampionato e nella sua storia, come ad esempio a Cagliari, ha giocato nel 4-3-3, portando a casa eccellenti prestazioni. Mancosu invece è ben motivato, ha segnato l’unico gol del Bologna al suo esordio in Serie A; nella sua carriera ha totalizzato nelle leghe minori italiane ben 84 reti in 184 presenze. Speriamo che la Serie A possa portargli davvero grandi soddisfazioni.

Come si sa il gol come il calcio non è una scienza esatta, statistiche e numeri servono fino a un certo punto, perché anche il giocatore più esperto davanti alla porta può sempre sbagliare o trovare un portiere in grande forma o una deviazione all’ultimo sulla linea.

Ci si affida sempre sull’attacco per portare a caso il risultato ma se quest’anno a stupirci fossero le retrovie?

Di indiziati a centrocampo o in difesa a riuscire a buttare la palla dentro ce ne sono.

Non parliamo di grandi numeri ma qualche gol i nostri ragazzi, impegnati solitamente ad evitarne di reti, riusciranno a farlo.

Primo fra tutti, forse l’uomo più pericoloso in area di rigore da palla inattiva è il difensore greco Marios Oikonomou. L’anno scorso ha totalizzato 4 reti, che anche se in Serie B per un difensore è un ottimo bottino.

L’altro difensore sul quale bisognerà stare molto attenti è Adam Masina che nelle prime due partite di Serie A ha già fatto vedere grande personalità, con puntualità nelle chiusure e ottime incursioni.

Nella scorsa stagione ha totalizzato solo un assist e un gol. In questo campionato saranno sicuramente maggiori.

A centrocampo sono 4 i giocatori sui quali è bene scommettere.

Ci si può aspettare un totale che può benissimo oscillare dai 5 ai 10 gol.

Pulgar, Diawara, Donsah e Taider, che nella passata stagione hanno segnato in totale 12 reti.

Non è da loro che ci si aspetta i gol, quelli importanti devono arrivare dagli attaccanti, ma se assieme a qualche assist la cacciassero anche dentro, sarebbe davvero una piacevolissima notizia per tutti i tifosi bolognesi.

 

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