Bologna “don’t worry” sta arrivando Tacopina, in Italia già dalla mattinata di oggi

Bologna “don’t worry” sta arrivando Tacopina, in Italia già dalla mattinata di oggi

L’ultima cosa di cui Bologna ha bisogno, in questo momento, è di ulteriore pressione. Se la piazza scalpita, gli animi bolognesi sono accessi e non dormono sonni tranquilli chi sembra non preoccuparsi affatto sono quei due signori americani che, fin dalla loro prima volta sotto le due torri, hanno dato sfoggio di tutta la loro calma e pazienza, doti assolutamente necessarie per chiunque avesse voluto entrare a far pare del BFC. Da due che hanno preso un Bologna appena retrocesso e con una situazione societaria pessima, non c’è da stupirsi come ora, in virtù di un secondo posto e di una promozione diretta in A a portata di mano, continuino a predicare calma e soprattutto ottimismo. 

Saputo, dopo aver assistito dal vivo alla rovinosa caduta di Carpi, ha voluto fin da subito rassicurare tutti, parlando con un dipendente dell’aeroporto Marconi ha ribadito la sua convinzione e la sua idea “Andremo in serie A”, la stessa di idea di Tacopina. Ora è quest’ultimo a lanciare messaggi di unità e di fiducia “Noi siamo una famiglia e una famiglia sta unita sia nei momenti felici che in quelli difficili, andrà tutto bene,sono sicuro di questo”, come riporta questa mattina il Resto del Carlino. 

Non solo messaggi e belle parole, anche Tacopina è pronto a sbarcare in Italia (il suo aereo atterra a Milano nella mattinata di oggi) e a tifare il suo Bologna dal vivo, sarà infatti allo stadio sabato. L’ultima sua apparizione risale al 15 marzo, nel derby con il Modena finito 0-0, l’ennesimo. Da quel giorno la situazione non è cambiata, al 15 marzo il Bologna era secondo a più tre su Vicenza e Avellino, ad oggi più tre dai veneti e più quattro dagli irpini. Se da allora i rossoblù non hanno avuto una marcia esaltante sono pur sempre riusciti a mantenersi in seconda posizione, ora la sqaudra ha bisogno di calmare le acque e di alleviare la pressione, perchè ci sono otto partite da giocare e vanno affrontate serenamente, “don’t worry” quindi.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy