Virtus travolta a Milano: EA7 troppo forte per le V nere

Virtus travolta a Milano: EA7 troppo forte per le V nere

di Tommaso Rocca

La differenza alla fine è venuta fuori e si è palesata impietosa sul parquet del Mediolanum Forum. Troppa Milano per una Virtus che questa volta ha poco da rimproverarsi visti i differenti livelli espressi in campo dalle due squadre che hanno ricalcato le prestazioni dell’intera stagione: l’EA7 solita schiacciasassi in casa dove non ha lasciato nemmeno le briciole agli avversari e una Granarolo all’ennesima sconfitta lontano dall’Unipol Arena dove non riesce ad essere squadra anche se forse ieri era una di quelle giornate in cui non si poteva aspettarsi molto di più da Ray e compagni. Il risultato finale di 117-92 in favore dei biancorossi ha preso corpo dopo l’intervallo lungo chiuso dalle V nere sotto di undici punti grazie a una tripla da centrocampo di Hazell che lasciava ancora qualche spiraglio aperto nell’avere una partita fino alla fine, invece il parziale del terzo quarto (39-16 per i padroni di casa) ha chiuso ogni speranza per Valli ed i suoi relegando l’ultimo quarto a una semplice esibizione. La Granarolo dopo una buona partenza firmata in gran parte dal blocco americano ha visto gli avversari uscire alla distanza e far valere il maggiore tasso tecnico (69% totale dal campo per l’EA7 contro il 49% dei bolognesi) e fisico (36 rimbalzi a 24 per la capolista) che ha permesso a Milano di aver già conquistato la prima posizione nella regular season con più di qualche giornata d’anticipo. Ottime prove individuali dei soliti Samuels (praticamente immarcabile, 9/10 dal campo per lui con 25 punti finali a referto) Melli (17 punti e 3 recuperi) e Moss (12 punti e 8 assist) con un Ragland in versione cecchino (4/4 da 3 punti e 26 punti finali) e Gentile a fare da facilitatore per i compagni (8 assist e 11 rimbalzi) più che pensare alla gloria personale. Tra le file bolognesi in 3 hanno superato quota 20 punti: Okaro White (24 punti con 6 rimbalzi e 3 rubate) è stato probabilmente il migliore dei suoi; 25 i punti per Hazell con percentuali però più basse del compagno e 21 del solito Ray che ha tirato con il 50% dal campo. Il dato degli assist totali (28 per Milano contro i 12 della Granarolo) riflette perfettamente la difficoltà nella gestione offensiva della palla da parte delle V nere che hanno provato a rimanere in partita fino alla decisiva accelerazione della capolista al rientro dall’intervallo. Il dominio della squadra di coach Banchi si evince anche da alcuni dati emblematici come il solo rimbalzo concesso a un lottatore come Mazzola in 17 minuti e dalle 5 schiacciate di Samardo Samuels a tratti straripante sotto il punto di vista fisico. Come detto prima non era certo a Milano che la stagione della Virtus doveva avere il suo picco più alto ed i risultati delle avversarie lasciano i bianconeri ancora in piena corsa per i playoff visto il settimo posto a quota 26 punti a pari con Pistoia e Cantù. Decisiva sarà la gara del prossimo turno in casa contro Roma anch’essa ancora in corsa per la post season due punti sotto i bolognesi. Dal canto suo Milano ha dimostrato ancora una volta di giocare un campionato a parte e in una gara che potrebbe ripetersi al primo turno dei playoff ha ribadito che se gioca come sa c’è poca speranza per tutti. A fine gara Valli è realista e conferma le impressioni della vigilia: “Abbiamo fatto il massimo, sappiamo che tra noi e Milano ci sono tre livelli di differenza. A loro è bastato un quarto d’intensità per metterci al tappeto. La differenza l’ha fatta tutta la squadra, ma soprattutto Samuels, per me l’MVP del campionato. A noi questa gara serviva per fare esperienza, dobbiamo seguire il nostro percorso per un finale di stagione di qualità in cui speriamo arrivino i playoff”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy