Virtus, Ramagli: «Bologna culla del basket europeo»

Virtus, Ramagli: «Bologna culla del basket europeo»

Il coach bianconero si presenta ai tifosi: «Allenare la Virtus non lascerebbe indifferente nessuno»

Ieri coach Alessandro Ramagli è stato presentato a stampa e tifosi della V nera. «Non raccolgo un incarico banale– ha dichiarato l’ex Siena – arrivo in una culla del basket europeo e italiano, allenare qui non lascerebbe indifferente nessuno. I punti di forza mi sembrano evidenti. Il primo è rappresentato da un pubblico che non ha eguali in Italia per numero e competenza, e verso il quale dovremo lavorare con grande rispetto. Il secondo è una società che si sta riavvicinando, nelle sue varie componenti, alla gestione sportiva. Il terzo è rappresentato dal vivaio, e da una cura verso il settore giovanile che questa società, in ogni momento della sua storia, ha sempre tenuto in grande considerazione. Da qui dovremo ripartire, in cerca di nuove e importanti soddisfazioni. Oggi non sappiamo con quali tempi e quali modi, ma nella gestione delle nostre strategie appoggiarci su questi tre elementi fondamentali ci aiuterà a crescere forti».

PRESSIONE VIRTUS – «Dovremo sempre ricordare di essere umili e uniti, in ogni momento della nostra rinascita. La pressione? So che ci sarà, me ne aspetto tanta perché questo non è un posto in cui la pallacanestro va nell’ultima pagina del giornale. Un po’ di allenamento l’ho fatto, in piazze come Pesaro, come Siena, ed è chiaro che alla Virtus e a Bologna sarà importante il rispetto della verità, quello che conta quando si stabiliscono gli obiettivi e i mezzi per raggiungerli. Nel momento in cui alla gente parli rispettando queste verità, anche la pressione diventa sana, non un carico di responsabilità che ti piega le spalle ma una spinta che ti va fare passi avanti», le parole del nuovo allenatore bianconero apparse sul sito della Virtus.

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