Virtus, il mal di trasferta ti costa la salvezza

Virtus, il mal di trasferta ti costa la salvezza

Dal 1980 ad oggi appena due squadre su dieci sono riuscite a salvarsi senza vincere in trasferta: una di queste fu proprio la Virtus, quella del 2002-03.

Virtus, abbiamo un problema. Se il club bianconero si ritrova a dover sudare per restare in A, tanto lo deve al proprio rendimento lontano dalle mura amiche della Unipol Arena. Zero vittorie esterne e tante delusioni, non ultima quella di Caserta.

Nel malaugurato caso che la squadra di coach Valli chiudesse nel peggior dei modi il proprio bilancio in trasferta, allora la retrocessione diventerebbe, all’80%, realtà. Lo dicono i numeri: dal 1980 ad oggi sono dieci le squadre ad aver terminato il campionato senza riuscire a vincere lontano da casa e appena due di queste riuscirono poi a salvarsi.

Una, però, fu proprio la Virtus, quella della stagione 2002-03, quando peggio dei bianconeri fece solo Fabriano, vera formazione materasso. L’altra è stata la Mabo Livorno un anno più tardi, che grazie agli undici successi interni riuscì a precedere Trieste.

Le statistiche non migliorano molto pensando alle squadre che hanno chiuso con un sola “doppia vu” esterna: sempre dal 1980 ad oggi appena sette su venticinque hanno evitato la Legadue. Morale della favola, la Virtus per salvarsi deve sbloccarsi in trasferta. Chissà che il blitz non possa arrivare già a Sassari, contro un Banco che appare lontano parente da quello tricolore dell’anno passato.

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