Virtus: il futuro tra nuovi sponsor e mercato

Virtus: il futuro tra nuovi sponsor e mercato

di Tommaso Rocca

Archiviato un campionato complessivamente positivo sul parquet le V nere iniziano a gettare le basi per la prossima stagione sportiva. Le prime novità per il prossimo anno riguardano gli sponsor che campeggeranno sulle maglie bianconere: la Granarolo non sarà più il principale partner della squadra che vedrà ancora coach Valli sulla panchina, anche se non lascerà completamente la Virtus in quanto è previsto una sua entrata in Fondazione continuando dunque a collaborare con la società attraverso strade e modalità diverse. In una conferenza stampa convocata per Giovedì verranno resi noti i dettagli dell’accordo che è stato raggiunto con il nuovo main sponsor: Obiettivo Lavoro. Il gruppo italiano è specializzato nella qualità dell’offerta e nella responsabilità sociale per lavoratori ed imprese. Nei giorni scorsi intanto era stata ufficializzata la partnership con Saclà, marchio alimentare già presente tra le aziende a sostegno della Virtus nelle scorse stagioni e che nella prossima aumenterà il suo impegno verso le V nere elevandosi a secondo sponsor ufficiale e dunque con uno spazio fisso sulla maglia bianconera. Da queste collaborazioni si riparte dunque verso una nuova stagione nella quale ci si aspettano miglioramenti; l’obiettivo della società è quello di mantenere abbastanza intatto il nucleo della passata stagione con qualche ritocchino nei punti giusti. Cinque giocatori sono stati confermati e si tratta del capitano Allan Ray, del play Abdul Gaddy (biennale per lui), dei lunghi Valerio Mazzola (altre due stagioni anche per lui) e Gino Cuccarolo (contratto di un anno) e del giovane talento Simone Fontecchio il quale ha deciso di ritirarsi (ovvero non essere eleggibile) dal draft NBA per crescere ancora un anno senza pressioni sotto le Due Torri. Come nella scorsa stagione coach Valli a Luglio volerà negli USA alla ricerca di qualche nuova leva dagli States in grado di rimpiazzare i probabili partenti Jeremy Hazell e Okaro White i quali rinnovi sembrano davvero difficili se non impossibili, anche se la società continua a sperare di riuscire a tenerne ancora almeno uno dei due. Sicura la partenza di Reddic, mentre Imbrò è in stand-by e saranno da valutare i prossimi arrivi per conoscere il suo futuro. Tra i giovani dell’under buone possibilità di aggregarsi almeno inizialmente alla prima squadra per Oxilia e Vercellino con il primo forse già pronto per il grande salto più del secondo. Per quanto riguarda invece i nomi già conosciuti circolati negli ultimi tempi Gaspardo era l’alternativa in caso di mancato accordo con Mazzola, Gigli non fa parte del progetto Virtus mentre l’arrivo di Michele Vitali (a Caserta nelle ultime due stagioni) sembrerebbe praticamente cosa fatta. Le Vunere cercano un cinque di peso, il primo nome sul taccuino di Valli e Crovetti sembra essere molto interessante ma anche complicato da conquistare: Nathan Jawai. Classe 1986 nato a Sidney, Jawai ha concluso l’ultima stagione in Spagna ad Andorra giocando nove partite e contribuendo alla salvezza della squadra dopo una prima parte vissuta nell’ombra al Galatasaray. La carriera di Jawai però è di tutto rispetto con qualche puntata in Nba con i Toronto Raptors e i Minnesota T’Wolves. In Europa, un campionato e una coppa di Serbia vinti da protagonista a Belgrado con il Partizan e una Copa del Rey due anni dopo (nel 2013) al Barcellona. Sarebbe un buon elemento di stazza sotto le plance, 208 cm per 127 kg a colmare la lacuna che ha reso la Virtus vulnerabile nel pitturato. Il problema è, come sempre, l’ingaggio del giocatore al momento fuori budget. Diciamo che al momento sembra fantamercato. L’altro nome è invece quello di Keith “Tiny” Gallon, classe 1991 visto nell’ultima stagione nella Lega di Sviluppo americana con i Delaware 87ers. Anche in questo caso si tratta di un lungo di peso: 137 kg per 208 cm. Ad ogni modo, la Virtus si è mossa dunque in tempo pronta a preparare una nuova stagione con tante conferme e qualche sogno dopo aver passato estati turbolente sull’orlo della crisi e dello spettro dilettanti, a qualcuno potrebbe ricordare la storia di una certa Reggio Emilia, altri preferiscono stare con i piedi ben saldi a terra, intanto la Fortitudo sta pian piano risalendo: se derby sarà l’augurio è che sia uno spettacolo.

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