Virtus: fiducia ai giovani

Virtus: fiducia ai giovani

Nel progetto Virtus vi è l’intento di continuare a puntare in alto mantenendo un età media abbastanza bassa, valorizzando così i prodotti del vivaio.

Il comparto degli esterni della V-nera rappresenta al meglio questa tendenza. L’unica eccezione  è rappresentata da capitan Allan Ray che ha già spento 31 candeline, mentre i vari Gaddy, Fontecchio, Vitali e il neo acquisto Williams rappresentano materiale grezzo sul quale lavorare ma allo stesso tempo hanno già le qualità per poter fare la differenza. Un po’ meno giovani dei precedenti sono Pittman, Mazzola e Cuccarolo, rispettivamente classe 1988 i primi due, e 1987 il terzo. Maturi sia a livello fisico che mentale sono coloro con il tipo di giocatori con cui Valli preferisce lavorare in quanto possono aiutare i giovani a crescere e allo stesso tempo sono disposti a lavorare per migliorarsi continuamente.

Per quanto riguarda l’ala grande, che rappresenta l’ultima pedina mancante alla Virtus, anch’essa seguirà questo trend. Tuttavia, sembra che il desiderio sia quello di portare in squadra un giocatore che abbia già giocato in Europa e non sia alla prima esperienza, saltando in questo modo la fase di adattamento che è quasi sempre necessaria ai giocatori che si spostano nel vecchio continente. Con l’arrivo di un’ala grande si andrebbe a rinforzare ulteriormente la batteria di giocatori già provvisti di un ottimo tiro dalla distanza tra cui proprio capitan Ray che è stato il miglior tiratore della regular season lo scorso anno.

 

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